Film di sopravvivenza diretto da David Ayer (quello di Fury, The Beekeeper). Brad Pitt è James Belmont, veterano delle Forze Speciali che precipita con il suo idrovolante in Alaska. Unico compagno: Odin, il suo pastore tedesco ex-cane da combattimento che soffre di PTSD proprio come lui. Devono farsi 58 miglia a piedi tra neve, animali selvaggi e tempeste per tornare alla civiltà.
È un film molto più intimo di quello che ti aspetti da Ayer.
Quasi tutto il film sono solo Pitt e Uber, il cane vero da 45kg che interpreta Odin. E Uber ruba davvero la scena. Le prime recensioni americane lo chiamano "la lettera d'amore più commovente sulla lealtà dei cani" e "uno dei film più emozionanti dell'anno". Pitt è bravissimo a fare poco - tiene tutto con lo sguardo e i gesti da militare, e il rapporto uomo-cane è credibilissimo.
Quasi tutto il film sono solo Pitt e Uber, il cane vero da 45kg che interpreta Odin. E Uber ruba davvero la scena. Le prime recensioni americane lo chiamano "la lettera d'amore più commovente sulla lealtà dei cani" e "uno dei film più emozionanti dell'anno". Pitt è bravissimo a fare poco - tiene tutto con lo sguardo e i gesti da militare, e il rapporto uomo-cane è credibilissimo.
Ayer stesso ha detto che quando ha letto la sceneggiatura ha pianto a dirotto. E si sente.
La storia è già vista, diciamolo. Un uomo e un cane nella natura selvaggia, molto Cast Away con Wilson. Se hai visto Dog di Channing Tatum o The Dog Stars, la struttura la conosci già. Non reinventa il genere, fa bene quello che promette. Se amate i cani piangerete di sicuro, come dicono tutti i critici.













