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venerdì 31 luglio 2026

Viaggio in Cornovaglia 1) - Pendennis Castle


È uno dei forti costieri di Enrico VIII del 1540, costruito per difendere l'ingresso del porto di Falmouth. La vista da lì è pazzesca eh, su tutto il Falmouth Bay. Lo fece costruire Enrico VIII nel 1540. Non era un castello "da favola" ma un forte militare vero. Ne fece 30 in tutta l'Inghilterra per difendersi dall'invasione.














Durante la Guerra Civile Inglese del 1646, fu l'ultima fortezza realista ad arrendersi. 5 mesi senza cibo, eppure tenevano botta!
Dentro si trovano sia i cannoni del 1500 sia i bunker e i riflettori della Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi bombardavano Falmouth perché era un porto strategico.
Il suo nome viene dal celtico,
   "Pen-dinas" = "testa della fortezza". E il posto era perfetto: controlla tutto l'ingresso del fiume Fal.
È il "gemello" di St Mawes Castle
Proprio di fronte, dall'altra parte del fiume, c'è St Mawes Castle. Insieme si coprivano a fuoco. Se ti giri dal castello li vedi.


Viaggio in Cornovaglia- 16) St. Ives



Si capisce che St Ives è una località molto amata già sul treno da Penzance.
Alla stazione c’era una marea umana in attesa del treno,  poi, man mano che ci avviciniamo, tra gli alberi...
se sei seduto a destra vedi prima di tutti le spiagge: lunghe, distese di sabbia bianca.
E quel mare turchese che si confonde col cielo.
Arrivi e ti accolgono le casette colorate arrampicate sulla collina, tutte strette tra loro come a proteggersi dal vento. Sotto, il porto con le sue barche arenate dalla bassa marea, altre che dondolano piano sulla poca acqua rimasta, tutto intorno profuma di sale e di corde bagnate.

















La pioggia di stanotte ha lavato tutto. Adesso sta tornando il sole e mi dà tregua.
Flat white caldo tra le mani, tavolo con vista conquistato a forza di sguardi,
e la marea che piano risale.
Nel pomeriggio visita alla Tate St Ives, la "sorella" della Tate di Londra. Stessa arte, ma con la luce della Cornovaglia che entra dalle finestre.  
In mostra c’è Kasuba: lavora con la stoffa, e i suoi tessuti sembrano prendere il vento e i colori del mare.

Viaggio in Cornovaglia - 15) Pensance e le fabbriche di stagno

 

Per 300 anni in Cornovaglia la vita girava intorno a una parola: stagno. 
I minatori scendevano prima dell’alba. Le donne lavavano il minerale nei 'buddles'. I bambini portavano il pranzo ai padri giù in galleria. 
Tutti avevano le mani nere e il sale sulla pelle.
"Bal maidens" erano le donne che lavoravano fuori a selezionare lo stagno, portavano  le gonne lunghe ed avevano le mani d’acciaio.












Le gallerie sotto il mare a Geevor e Levant, si scavavano 500 metri sotto l’Atlantico. Si sentiva il mare sopra la testa.
Le engine house, ogni villaggio aveva la sua torre. Il fischio della sirena segnava l’inizio e la fine del turno.
Poi nel 1985 tutto è crollato. Il prezzo dello stagno è precipitato. 
Una dopo l’altra le miniere hanno spento i motori. South Crofty ha chiuso nel 1998, Geevor nel 1991. 
In un anno un’intera comunità ha perso il lavoro, l’identità, il rumore.
Oggi quelle torri imponenti che ho visto sono vuote ma non morte. 













Sono musei dove gli ex minatori raccontano. Sono patrimonio UNESCO. Sono casa di licheni rari e di vento. 
Rappresentano la fine di un’epoca... e l’inizio di un’altra storia. Quella che noi guardiamo.
Lo stagno ha costruito la Cornovaglia e la Cornovaglia ha costruito le persone. 
Ho camminato tra le engine house di Penzance e ho pensato ai turni, al fischio, alle mani nere. 
Poi è arrivata la crisi, poi il silenzio. 
Oggi queste pietre parlano. E noi ascoltiamo.
La crisi dello stagno è stata un colpo durissimo per la Cornovaglia.
Non è arrivata da un giorno all’altro. È stata una bomba a orologeria di 10 anni.
Il problema di fondo: troppo stagno nel mondo.
Negli anni ‘70-‘80 Malesia, Brasile, Thailandia e Indonesia producevano stagno a costi bassissimi. Minato a cielo aperto, con mano d’opera economica.
La Cornovaglia invece aveva miniere vecchissime, profonde, sotto il mare. Costavano un’enormità da tenere aperte.
Dal 1956 c’era stato un accordo tra i paesi produttori per tenere il prezzo dello stagno "stabile". L’IT A comprava stagno quando il prezzo scendeva troppo, e lo rivendeva quando saliva.
Funzionava... fino a quando nel 1985 i fondi dell’accordo sono finiti. Non avevano più soldi per comprare stagno e tenere su il prezzo.
Il 24 ottobre 1985 l’IT A è fallita. Boom.
Il prezzo dello stagno è crollato del 50% in una settimana. Da 17.000£ a tonnellata a 7.000£.
Da quel giorno non è più risalito.
Con prezzi così bassi, tenere aperta una miniera profonda come *South Crofty* o *Geevor* non aveva più senso.
1985-1990 chiudono decine di miniere piccole; 
1991 chiude *Geevor*, l’ultima grande miniera di stagno costiera
1998 chiude anche *South Crofty*, l’ultima miniera di stagno d’Europa
In 13 anni è sparito un lavoro che durava da 4000 anni. Migliaia di persone senza lavoro. Villaggi interi svuotati.
La crisi non è iniziata in Cornovaglia. È iniziata in una stanza a Ginevra nel 1985, quando è fallito l’accordo che teneva su il prezzo dello stagno.
Il giorno dopo, le torri di Penzance hanno smesso di fumare.
In Sardegna la crisi delle miniere è arrivata per gli stessi motivi: costi alti + concorrenza estera + prezzo dei metalli.