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martedì 17 marzo 2026

Keeper - l’Eletta - film - recensione


Il film Keeper - L'eletta é l'ultimo horror psicologico che ha già iniziato a far parlare di sé, e devo dire che è stato un vero e proprio viaggio nell'orrore. La storia segue Liz (Tatiana Maslany) e Malcolm (Rossif Sutherland), una coppia di fidanzati che si conoscono da un anno e decidono di trascorrere il loro anniversario in una baita isolata. Ma ciò che doveva essere un romantico soggiorno si trasforma presto in un incubo quando Liz, inizia a sperimentare visioni disturbanti e a perdere il controllo della realtà.

La loro relazione è ancora fragile e in via di definizione, e il soggiorno nella baita diventa un test per la loro unione. Ma cosa si nasconde dietro la facciata apparentemente tranquilla di Liz e Malcolm? La regia di Osgood Perkins ci porta in un viaggio all'interno dell'animo dei due personaggi, esplorando le loro paure, le loro insicurezze e i loro segreti. Tatiana Maslany è incredibile nel trasmettere la fragilità e la confusione di Liz, mentre Rossif Sutherland è perfetto nel rappresentare la figura del fidanzato protettivo e allo stesso tempo distante.

Il film è un'esplorazione profonda della psiche umana, un viaggio nell'oscurità che si cela dietro la porta della nostra mente. E il finale? Non te lo dirò, ma ti assicuro che ti lascerà senza fiato.

martedì 10 marzo 2026

Good Boy - film - Recensione




Pensa che ti ripensa, ecco quale film mi ricordava  Good Boy, Arancia Meccanica di Kubrick. Come Akex, anche Tommy, il protagonista di Good Boy, é un terribile adolescente in balia degli eccessi e della violenza.

Anch’egli viene messo in condizione di non nuocere e viene sottoposto ad una cura rieducativa. Nel film di Kubrick la cura é imposta dallo Stato, in questa storia è  una famiglia privata, che esercita la cura in Tommy, ossessionata dal controllo ed anche se sembra funzionare, almeno per un po’, alla fine, Alex ritorna come prima, mentre in Good Boy, la cura funziona.





Cime Tempestose - film e recensione


La trama di "Cime Tempestose" di Emerald Fennell segue la storia di Heathcliff e Catherine, due ragazzi cresciuti insieme nella tenuta di Wuthering Heights. La loro è una storia d'amore intensa e passionale, ma anche di ossessione e vendetta.
Heathcliff, un ragazzo orfano adottato dal signor Earnshaw e Catherine, la figlia del signor Earnshaw, crescono insieme e diventano inseparabili. Ma quando il signor Earnshaw muore, la famiglia di Catherine la spinge a sposare Edgar Linton, un uomo ricco e di buona famiglia.
Heathcliff, sentendosi tradito e umiliato, lascia Wuthering Heights e torna dopo anni, ricco e determinato a vendicarsi della famiglia Earnshaw e di Edgar Linton. La sua vendetta si concentra soprattutto su Hindley, il fratello di Catherine, che lo aveva maltrattato in passato.

La storia si sviluppa attraverso una serie di eventi tragici e passionali, con Heathcliff che cerca di distruggere la famiglia Earnshaw e di conquistare la sua amata Catherine. Ma la sua ossessione per Catherine lo porta a commettere azioni terribili e a perdere tutto ciò che veramente ama.
La trama è un mix di amore, odio, vendetta e tragedia, con un finale che lascia il lettore/spettatore con un senso di malinconia e di inevitabilità.

La Sposa Film - Recensione


Un thriller romantico che ti tiene con il fiato sospeso, 'La Sposa' è un film che unisce azione e sentimento in un mix esplosivo. La chimica tra i due protagonisti il mitico Frankenstein impersonato da Christian Bale,  è palpabile e il finale è un colpo di scena che vi lascerà senza fiato. Frank vaga nell’oscurità della Chicago degli anni trenta tra la gente un pó alticcia ed un pò fatta dei sobborghi, tutti giocano e scherzano e sono in compagnia, Frank é da troppo tempo solo e brama anche lui una compagna.

Con la complicità della dottoressa    Cornelia Euphronious, dissotterra una ragazza morta poche ore prima cadendo dalle scale, e la riporta in vita grazie ad una speciale macchina. La dottoressa vuole accontentare Frankstain che è innamorato di quella ragazza, la quale non ricorda nulla della sua vita precedente; all’inizio un po’ schifata da quel mostro, si ritrova presto in sintonia con lui. Iniziano così la loro vita in comune, combinandone delle belle! 

Lumache al sugo

Sabato ero al supermercato e stavano caricando le vaschette di lumache da mezzo chilo. Non le avevo mai cucinate prima perché ogni volta che pensavo di cucinarle mi veniva in mente una storia che mi raccontava mia madre, avvenuta quando era sfollata a Pabillonis, il Paese della terracotta, dove un tempo facevano i tegami. Mia madre fu invitata a pranzo presso una famiglia conosciuta, all’epoca lei era sedicenne. Sul fuoco cuocevano le lumache al sugo, con una buona dose di schiuma che con un mestolo veniva asportata da un addetto ai fornelli. Mia madre nel vedere quell’abbondanza di schiuma, le si chiuse lo stomaco e sebbene avesse appetito, erano gli anni della guerra, non mangió per tutto il giorno ed io per tanti anni non ho cucinato mai lumache! Sabato al supermercato ho chiacchierato con una signora piuttosto anziana e le ho chiesto come cucinasse lei le lumache. É stata gentilissima e me l’ha spiegato con dovizia di particolari. Le lumache del supermercato sono già spurgate con la crusca quindi si possono già cuocere previo un energico lavaggio con acqua, metterle in pentola con sale alloro e due spicchi di aglio per almeno venti minuti dal bollore, con fuoco basso, per attirarle fuori dal guscio. Ho visto che cercavano di scappare dalla pentola, che dolore, povere lumache! Una volta cotte, si lasciano da parte e si prepara un sughetto di pomodoro, facendo rosolare uno spicchio di aglio senz’anima, aggiungendo i pelati passati, sale, un peperoncino, se vi piace, mezzo cucchiaino di zucchero per contrastare l’asprigno dei pelati, due foglie di basilico; molte massaie aggiungono anche la menta. A metà cottura del sugo si aggiungono le lumache scolate per bene e si aggiunge un quarto di bicchiere  di acqua. Cuocete per altri 10 minuti e fate la prova con uno stuzzicadenti, se la lumaca viene fuori dal guscio per intero, vuol dire che é pronta! Io le ho servite predisponendo sul piatto alcune fette di pane cotto a legna, leggermente abbrustolito in una padella, disposte sopra una quindicina di lumache, ricoprendo il tutto con un mestolo di sugo. Se avete altre idee da suggerire ben vengano! 
Buon appetito!

sabato 14 febbraio 2026

Modena un viaggio per il gusto


Modena, la città dell'arte e del gusto. Dalle chiese rinascimentali alla cattedrale di San Geminiano, la città è un vero e proprio museo a cielo aperto. E poi, le pasticcerie... oh, le pasticcerie!  Tanti tipi di crostate per soddisfare ogni gusto.
Ma è il cibo a rendere Modena veramente speciale. I ristoranti offrono piatti tipici come i tortelli di zucca, i tortellini di carne in brodo, i bolliti e gli gnocchi fritti... Un'esperienza culinaria che ti farà innamorare della città.
E per accompagnare tutto questo, i vini di Modena! Il Lambrusco con le sue bollicine frizzanti e il Sangiovese, un abbinamento perfetto per ogni piatto. Un viaggio a Modena è un'esperienza per tutti i sensi!
La Piazza Grande, il cuore pulsante di Modena, dove si incontrano la storia e la modernità. Un luogo incantevole dove rilassarsi, ammirare la cattedrale e godere dell'atmosfera unica della città.
Piazza Grande

I ciotoli che pavimentano le strade di Modena sono un tocco di genio, non solo per la loro bellezza, ma anche per la loro funzione di gestire l'acqua piovana e mantenere la città asciutta.
Quando piove, Modena si trasforma in una città ancora più incantevole, con le sue strade bagnate e le pioggerelline delicate che sembrano danzare nell'aria. Basta un cappello e non serve l'ombrello, solo il piacere di passeggiare e scoprire la città sotto la pioggia.
Modena è stata la culla di molti personaggi famosi! Oltre a Luciano Pavarotti, il grande tenore lirico, ci sono altri nomi che hanno fatto la storia di Modena.
Vasco Rossi,  il "Blasco nazionale", nato a Zocca, in provincia di Modena, è uno dei cantautori più amati e seguiti in Italia.
La Ghirlandina, campanile del Duomo,
 torre alta 86 metri, ha 200 gradini

Lucio Dalla, anche se nato a Bologna, Dalla è stato un grande amico di Modena e ha lasciato un'impronta indelebile nella musica italiana.
Giorgio Moroder, il famoso produttore discografico e compositore, anche se nato a Urtijëi, è cresciuto a Modena.
Enzo Ferrari, il fondatore della casa automobilistica Ferrari, nato a Modena nel 1898, è stato un vero e proprio simbolo della città.
Dorando Pietri, il maratoneta più famoso del Novecento, nato a Correggio, vicino a Modena, nel 1885.
 
Giuseppe Verdi, anche se nato a Le Roncole, vicino a Parma, Verdi è stato un grande compositore e musicista che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica italiana.








Alessandro Tassoni, il poeta e scrittore, nato a Modena nel 1565, è stato un grande esponente della letteratura italiana.
Massimo Bottura, lo chef e ristoratore, nato a Modena nel 1962, è stato insignito di tre stelle Michelin e ha reso famosa la cucina modenese nel mondo.
Modena, una città che ti conquista con la sua storia, la sua arte, il suo cibo e il suo vino. Un luogo dove ogni angolo è un invito a scoprire qualcosa di nuovo .