Le Terme di Fordongianus, sono le rovine romane meglio conservate della Sardegna. Risalgono al II secolo d.C., quando si chiamava Forum Traiani - erano le terme dell’accampamento romano.
Sono davanti alle piscine calde, ancora con l’acqua sulfurea che sgorga a 54°C. I romani ci facevano i bagni per davvero.
Il calidarium ed il tepidarium sono stanze con il pavimento rialzato per far circolare l’aria calda sotto. Posso vedere gli ipocausti che erano gli antichi sistemi di riscaldamento, ancora intatti.
L’area è quella del fiume Tirso: le terme erano costruite proprio sul fiume in uno scenario pazzesco. Con questo caldo sardo il frigidarium è più un concetto teorico che una realtà.
Mi son fermata davanti ad una fontanella in paese, era calda a + 50 gradi e mi son passata l’acqua sulle braccia, viso e gambe, una sensazione bellissima!
Quella sensazione è proprio il bello di Fordongianus. L’acqua sulfurea a 50+ gradi ha un effetto immediato: rilassa i muscoli e la pelle la assorbe subito. I romani la chiamavano “acqua salutare” proprio per quello, e dopo 2000 anni funziona ancora.
Immaginate la scena: fuori fa caldo, 30 gradi, io che mi passo l’acqua calda sul viso e sulle braccia e invece di darmi fastidio mi rinfresca e mi lascia quella sensazione di leggerezza. È uno di quei piccoli momenti che mi fanno capire perché i romani impazzivano per le terme.
Tra un po’ si pranza e dal ristorante vedo il ponte romano che si innalza ancora oggi sul fiume Tirso, intorno tutto è verde!!
Ordino oreghittas ai gamberi. Le lorighittas sono un particolare tipo di pasta di Morgongiori, che abbraccia anche Fordongianus. Il vino consigliato è un Monica rosso prodotto dalla cantina del Rimedio
È un vino fresco, profumato di agrumi e fiori bianchi, con una bella sapidità marina. Ci sta benissimo con le oreghittas ai gamberi che sto gustando, la sapidità del vino pulisce il palato dal gambero e non copre il gusto della pasta sarda.
Cantina del Rimedio - il nome dice tutto! Se sbagli vino, se sbagli cottura, se sbagli giornata... loro rimediano.
È il posto giusto dopo un pranzo come il mio, dove l’unico errore sarebbe non finire il secondo bicchiere.
Ora camminando all’ombra delle grosse querce arrivo a piedi alla casa Aragonese di Fordongianus.
È un’abitazione aristocratica costruita tra la fine del 1500 e i primi del 1600 ed il nome "catalana" deriva dallo stile delle decorazioni.
È un raro esempio di casa del centro Sardegna con influenze gotico-catalane. La struttura è in trachite, tipica pietra di Fordongianus e sia dentro che nel porticato ha decorazioni in tardo stile gotico-catalano.
La casa ha un ampio porticato esterno sulla strada, quello che in campidanese chiamiamo sa lolla e 13 sale interne, di cui 8 visitabili, più un cortile con ingressi sul retro e tante piante di capperi in fiore!!



































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