Se si sta utilizzando Internet Explorer premere, in alternativa al pulsante, il seguente link Copertina

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viaggi. Mostra tutti i post

martedì 16 giugno 2026

Cabras: tra Giganti e pietre preziose in miniatura


Sono andata a Cabras per darci un’occhiata veloce e mi sono fatta risucchiare dal tempo senza accorgermene. Al museo i Giganti di Mont’e Prama ti fermano sul posto: non è solo il numero e l’imponenza, è come sono messi lì, in formazione, seri, come se stessero ancora aspettando un ordine che non è mai arrivato. 2800 anni e ti guardano ancora con quella faccia che non ha voglia di scherzare.


Poi esci e il Sinis ti cambia passo. I guerrieri di pietra diventano granelli di quarzo sotto i piedi a Is Arutas, bianchi e rosa, che scivolano e ti massaggiano mentre cammini, con l’acqua

che si fa trasparente ogni due passi. E ti sembra naturale passare da statue millenarie a una spiaggia fatta di pietre preziose in miniatura. La sabbia cambia ancora a Mari Ermi, diventa quasi rosa, più grossa, che scricchiola, e in mezzo spuntano rocce gialle che tagliano il paesaggio e aprono l’orizzonte. 

Tra una spiaggia e l’altra ti fermi a mangiare e capisci perché la gente non ha fretta di andare via. Arriva la merca,  i muggini avvolti nella ziba, l’erba tipica dello stagno che insaporisce il pesce, la crema di bottarga da spalmare nei cornetti di carasau, la fregola a minestra di arselle che sa di mare e casa insieme, e il muggine arrosto che non ha bisogno di fronzoli. Ecco che arriva la Malvasia con i dolcetti tipici e ti senti già parte del posto, senza aver fatto niente.



Se vuoi il lato più tranquillo e fuori dal tempo, c’è la spiaggia di Maimoni dove fare lunghe passeggiate  digestive,  con le alghe adagiate in riva e la macchia che arriva fin sulla sabbia.








Niente chioschi, solo silenzio e mare. È la parte più selvaggia del gruppo, quella che ti lascia andare.
Gianni Morandi a Cabras 

Alla fine Cabras sa di antico borgo di pescatori con una natura ricca ma incontaminata intorno.





Da una parte i Giganti che ti guardano storto, dall’altra il mare che non aspetta altro che ti immerga. E tu in mezzo, che non sai se stare zitto o dire aspetta che ora mi tuffo.

venerdì 27 marzo 2026

Scopri Villaputzu il cuore del Sarrabus


Qualche settimana fa mi è  capitato di fare una gita in un bel paese del Sarrabus, Villaputzu. Non vi ero mai stata perché la strada che un tempo portava la, era piena di curve ed il solo pensiero di affrontarla mi faceva star male ancor prima di salire in macchina! Per fortuna negli anni quella strada è cambiata, ne è stata costruita un’altra dritta, con tante gallerie e su cui si può  anche correre ed a Villaputzu  si arriva in un’ora ed un quarto partendo da Cagliari. Per gli amanti delle curve però c’è sempre la litoranea!





La cittadina di adagia lungo il fiume Flumendosa.
La popolazione di Villaputzu è di 4600 anime villaputzesi che si occupano principalmente di agricoltura, allevamento e turismo. La zona è nota per la produzione di vino, olio d'oliva e prodotti caseari.
Villaputzu è stata interessata dall'attività mineraria, in particolare per l'estrazione di piombo e dello zinco.












È una cittadina circondata da numerosi siti nuragici, testimonianza della civiltà nuragica che abitava la Sardegna tra il 1500 a.C. e il 500 d.C.
La costa di Villaputzu è famosa per le sue spiagge di sabbia bianca e acque cristalline, come la spiaggia di Porto Corallo da cui si scorge la torre spagnola alta 15 metri e la spiaggia di Cala Pira.
La chiesa di San Giorgio è una delle più antiche e importanti della zona.
Villaputzu celebra la festa di San Giorgio il 23 aprile.
I fenici e i punici hanno lasciato tracce della loro presenza nella zona, come ad esempio la necropoli di Cuccuru S'Arriu.
Non trascuriamo la cucina di Villaputzu che è tipica della Sardegna, con piatti come il "cullellu" (un tipo di pane), la fregula (un tipo di pasta) e il porco selvatico (maiale selvatico). 
Vi sono diverse tradizioni legate alla pastorizia e all'agricoltura; qui vi accoglieranno i suonatori di launeddas, tipico strumento a fiato sardo. 
Is launeddas rappresentano un ponte sonoro millenario tra l'antichità e la Sardegna contemporanea.
A proposito di ponti, quello sul Flumendosa, di Villaputzu, di ferro è interrotto costringendo chi si deve spostare, a fare una strada più lunga! La strada interrotta nel 2023 per rifacimento, doveva riaprire l’anno scorso ma forse nemmeno per quest’estate ce la faranno!! Dovranno mettersi d’impegno i turisti per farlo riaprire?


giovedì 9 ottobre 2025

Viaggio in Inghilterra 6) - Alnwick Castle - tra storia e magia


Situato nel cuore del Northumberland, Alnwick Castle è uno dei castelli più imponenti e meglio conservati d’Inghilterra.  
Residenza dei Duchi di Northumberland da oltre 700 anni, il castello colpisce subito per la sua struttura maestosa, circondata da giardini curatissimi e spazi aperti.


































































































Visitandolo, si attraversano saloni sontuosi, scalinate di pietra, armerie, librerie e ambienti ricchi di storia.  
Ogni stanza racconta qualcosa della vita nobiliare inglese, con arredi d’epoca, ritratti, collezioni d’arte e oggetti preziosi.
Alnwick è famoso anche per un altro motivo: alcune scene di Harry Potter sono state girate proprio qui! Passeggiare nei cortili è come entrare a Hogwarts, e non è raro vedere bambini (e adulti!) con la bacchetta in mano.
Oltre agli interni, anche l’esterno è suggestivo: torri, bastioni e camminamenti offrono scorci magnifici sulla campagna circostante.
Una visita ad Alnwick è un viaggio nella storia, nella cultura e… un po’ anche nella fantasia.