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domenica 5 aprile 2015

Aspettando l' "Inferno" di Dan Brown al cinema.

In questo periodo sto finendo di leggere "Inferno", un libro scritto da  Dan Brown. Il ritorno di Robert Langdon, questa volta  in preda ad una brutta amnesia, mi sta lasciando col fiato sospeso tra Firenze, visto che  mi perdo nelle descrizioni dettagliate delle sue opere artistiche ed Instambul, una città sotterranea infinita, in cui si avrà una macabra sorpresa. L'investigatore più amato dai lettori, questa volta  cerca di risolvere un enigma, nascosto tra le terzine di Dante.
Un bel thriller infernale, un'infinita caccia all'uomo che ha commesso un grave reato di biogenetica in cui verrà coinvolta tutta la razza umana, una storia accattivante, costruita con infinita tensione.
Oggi, leggendo la cronaca del bel mondo, ho saputo che come le altre storie di Brown, il quale ha sempre un occhio puntato alle librerie ed uno ai botteghini, anche Inferno, approderà nel grande schermo, l'anno prossimo ed il protagonista, sarà Tom Hanks. per la regia di Ron Howard. Un cast d'eccezione, anche questa volta, perchè squadra che vince non si cambia! 

lunedì 6 agosto 2012

In memoria di Grazia Deledda - Madre di tutti gli scrittori sardi.


Maria Grazia Deledda nasce a Nuoro nel 1871 da genitori benestanti. Inizia la sua carriera di scrittrice molto giovane, appena sedicenne e già fantasticava di diventare una scrittrice importante;  i racconti prima e le novelle poi, vengono pubblicati sui giornali di Roma; le sue aspettative vengono premiate con svariate pubblicazioni anche nei giornali sardi.

La sua prima storia pubblicata era intitolata "Sangue sardo", una storia passionale di amore e morte, piaciuta a Epaminonda Provagli che la propose ai suoi lettori con successo; fu un battesimo letterario che indusse la Deledda a dedicare la sua vita a questa irresistibile vocazione. Ma la sua vera prima opera fu "Nell'Azzurro" del 1890; cinque anni dopo "Anime oneste" e poi  "Il vecchio della montagna". Nel 1900 si sposa con un funzionario del Ministero della Difesa, Palmiro Madesani, col quale si trasferisce a Roma. Non le sembra vero! Quì scrive per numerose riviste, come Nuova Antologia, che ha tra i tanti collaboratori, due premi Nobel, Luigi Pirandello e la stessa Grazia Deledda.

La sua opera inizia ad incuriosire molti suoi colleghi, e ad essere da essi apprezzata. Qualcosa di nuovo c'è nella sua scrittura, che non è italiano accademico e non è pura lingua sarda. La scrittice è consapevole che se scrivesse le sue opere d'amore e di morte, di vita e di dolore,   in italiano standard, esse verrebbero smorzate nella loro enfasi, perdendo la forza espressiva;
così nasce la mistura in cui la lingua italiana, rincorre il dialetto. La Deledda sta costruendo una letteratura sarda per tutta la nazione. Con questa sua consapevolezza scrive "Elias Portolu", nel 1903 e la strada ora si apre a numerosi successi, come "Cenere", "L'edera", "Sino al confine", "Colombi e sparvieri" fino al più amato "Canne al vento"; nel 1918 esce "L'incendio nell'oliveto" e "Il Dio dei venti" e quattro anni più tardi la Deledda vince il suo premio Nobel per la letteratura. E' stata fino ad oggi, l'unica donna Italiana ad aver conseguito un Nobel per la Letteratura. Quale onore per noi sardi!
Il giorno di ferragosto del 1936 la scrittrice muore a 65 anni. Grazia Deledda può essere ricordata da ciascuno di noi, in qualunque posto della terra ci troviamo, basterebbe leggerla. I luoghi della sua memoria, sono fisicamente due e si trovano a Nuoro. La casa in cui ha vissuto fino al suo matrimonio che oggi è diventata un Museo e la Chiesetta della Solitudine in cui all'interno si trova la tomba di Grazia Deledda.

martedì 17 aprile 2012

Capacità descrittive.

Mi è stato chiesto da un'editore di fare la descrizione della foto in circa cento parole, per conoscere le mie capacità descrittive.
I colori di questa rappresentazione fotografica, sono molto tenui, delicati, come tutto il paesaggio marino che rappresenta. Parrebbe un'alba di una serena giornata di primavera. Le onde si infrangono delicatamente contro i costoni di roccia che affiorano in superficie. Il rosa pesco del cielo è riflesso sull'acqua, dove le onde che avanzano lente, disegnano giochi di schiuma, spingendo l'acqua verso la riva. Sembra quasi un paesaggio irreale, che ispira serenità dentro l'animo. In fondo, all'orizzonte, il mare incontra il cielo dove le nuvole rosate, disegnano dal centro verso destra, lievi colline, mentre a sinistra si allungano leggere pennellate di rosa cenere, a presagire, vento in arrivo. Mi ricorda una serafica veduta della Costa di Sopra dove andavo spesso in inverno, sola a riflettere.

lunedì 16 aprile 2012

Noi da bambini.


Da bambini ci svegliavano presto il papà o la mamma e dovevamo scattare per fare velocemente la colazione col pane o le fette biscottate imburrate, da inzuppare nel latte. Non avevamo  con noi il cellulare per dare il buongiorno al...................................

mercoledì 8 febbraio 2012

L'orfano - Giovanni Pascoli.


Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca. 
Senti: una zana dondola pian piano, 
un bimbo piange, il piccol dito in bocca; 
canta una vecchia, il mento sulla mano. 
La vecchia canta: intorno al tuo lettino 
c'è rose e gigli, tutto un bel giardino. 
Nel bel giardino il bimbo s'addormenta. 
La neve fiocca lenta, lenta, lenta.

martedì 16 agosto 2011

Robert Louis Stevenson - Edinburgh

    Robert Louis Stevenson nacque a Edimburgo, in Scozia, il 13 novembre 1850. Era un bambino debole e malaticcio e non aveva fratelli né sorelle.  
Il padre di Stevenson era un ingegnere e voleva che anche suo figlio facesse l’ingegnere. Ma Robert Louis Stevenson voleva fare lo scrittore.  
I suoi primi due libri, scritti nel 1878 e nel 1879, parlavano dei suoi viaggi in Europa. I suoi libri più famosi li scrisse quando era più grande.

Nel 1873, quando aveva 23 anni, Stevenson si ammalò. Non si riprese mai del tutto. I medici gli dissero che il clima freddo e umido della Scozia gli faceva male. Così nel 1876 partì per l’estero, per la Francia. Mentre era lì conobbe un’americana, Fanny Van de Grift Osborne. Robert e Fanny si innamorarono. Fanny aveva due figli ed era separata da suo marito.

Nel 1879 Stevenson seguì Fanny in California, negli Stati Uniti. Fanny divorziò dal marito e sposò Robert a San Francisco nel 1880. La famiglia Stevenson viaggiò in molti paesi.  
Vissero in Inghilterra, Francia e Svizzera, oltre che negli Stati Uniti.

Nel 1889 si trasferirono sull’isola di Samoa, nel Pacifico del Sud. Stevenson morì lì il 3 dicembre 1894.  
L’Isola del Tesoro venne pubblicata a puntate su una rivista per bambini nel 1883. Questa avvincente storia d’avventura rese Stevenson famoso. Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde e Il rapito furono pubblicati nel 1886. Il dottor Jekyll e il signor Hyde è uno dei racconti gialli più famosi che siano mai stati scritti. Ne sono stati tratti molti film.  
Tra le altre opere ci sono Il dominatore di Ballantrae (1889) e Catriona (1893). Stevenson morì prima di aver terminato di scrivere Weir of Hermiston.

Robert Louis  Stevenson was born in Edinburgh, Scotland, on 13th November 1850. He was a weak, ill child and he had no brothers or sisters. 
          Stevenson's father was an engineer and he wanted his son to be an engineer too. But Robert Louis Stevenson, wanted to be a writer. 
          His first two books, written in 1878 and 1879, were about his travels in Europe. His most famous books were written when he was older.
          In 1873, when he was 23, Stevenson became ill. He was never well again. Doctors told him that the cold, wet weather in Scotland was bad for hm. So in 1876 he went abroad, to France. While he was there, he met an American woman, Fanny Van de Grift Osborne. Robert and Fanny fell in love. Fanny had two children and she was separated from her hsband.         
They lived in England, France and Switzerland as well as in the United States.
          In 1889, they moved to the island of Samoa in the South Pacific. Stevensondied there on 3rd December 1894. Tresure Island  in a children's magazine in 1883. This exiting adventure story made Stevenson famous. The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde and Kidnapped were published in 1886. Dr. Jekyll and Mr. Hyde is one of the most ppular mystery stories that has ever been written. A lot of movies have been made of it. Other books are The Master of Ballantrae (1889) and Catriona (1893). Stevenson, died before he finished writting Weir of Hermiston.