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domenica 6 settembre 2026

L’assistente mortuaria - anatomia di un incubo

Mi aspettavo un film sul lavoro vero in sala mortuaria, invece è solo una notte di fantasmi e demoni in un obitorio. 90 minuti che potevano parlare di rispetto per i corpi e diventano l'ennesima storia di possessione. Peccato, l'idea era buona. 
Ma perché i film sono così vuoti di contenuti?

Secondo me sono tre cose messe insieme:
1. Nascono già come videogiochi o TikTok. Come quello che ho visto io,  prima è un videogioco dove devi solo sopravvivere una notte, poi ci appiccicano un film sopra. Non c'è una storia scritta per il cinema, c'è un'ambientazione che deve fare paura ogni 3 minuti.

2. I registi e gli sceneggiatori hanno paura di osare. Prima un film poteva dire qualcosa di scomodo, sporco, umano. Adesso devono piacere a tutti, in tutto il mondo, non offendere nessuno, passare la censura di 5 paesi diversi. Risultato: tolgono tutto quello che è succulento e resta il brodino.
3. Costano poco e li devono fare in fretta. Horror e thriller sono i più facili da fare con pochi soldi: un posto solo, luci basse, qualche trucco. Ma senza uno sceneggiatore bravo, resta vuoto.

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