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venerdì 7 dicembre 2018

Viaggio in Austria - Salisburgo e la casa di Mozart- 6

In due ore di treno,  da Vienna sono andata a Salisburgo, la patria di Mozart; non potevo farmi sfuggire una città così bella, raccolta in uno scrigno, una ricca bomboniera.
Una città che si trova incastonata tra due alte colline; in una delle quali si sviluppa la sua rocca dove ci si può arrivare a piedi o tramite  la funicolare.
Da qui su, si può ammirare un panorama stupendo della città, con le sue chiese barocche ed i campanili giganteschi, col suo bel fiume Salzach, che dà il nome alla città che come una catena, la cinge tutt'intorno.
Insomma, Salisburgo è una città da sogno, molto romantica, diventata famosa dopo che negli anni sessanta fu girato il film "Tutti insieme appassionatamente". In questa città nacque Mozart ed io ho voluto visitare la sua casa che oggi è diventata un Museo.
Si trova nel centro di Salisburgo, nella via dei negozi, al terzo piano di un'antica palazzina.
Qui ho potuto ammirare  tutti i ricordi del Mozart fanciullo, il suo primo violino, regalatogli a soli sei anni, il suo primo forte piano, gli spartiti, le prime sue composizioni, il suo diario, le fotografie con i genitori e la sorella, i ritratti di famiglia, i pianoforte che segnano le tappe dei suoi concerti in giovane età. Mozart fu invitato da Maria Teresa alla corte degli Asburgo e come bimbo prodigio suonò diversi suoi brani ed a cinque anni si innamorò perdutamente di una dei sedici figli dell'imperatrice, chiedendola in isposa, lui aveva cinque anni e lei appena sei.


giovedì 6 dicembre 2018

Viaggio in Austria - Vienna ed Il Castello di Schonbrunn - 5

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Il Castello di Schonbrunn prende il nome da una fonte d'acqua che fu scoperta proprio lì, quando ancora era una riserva di caccia utilizzata da tanti imperatori. Verso la fine del XV° secolo, la riserva fu distrutta durante l'assedio dei turchi, così l'imperatore Leopoldo I° d'Asburgo, decise di dare una nuova destinazione a quel sito.
Egli commissionò la nuova residenza del figlio Giuseppe, ad immagine della Reggia di Versailles. Il Castello di Schonbrunn divenne anche residenza di Napoleone Bonaparte ai primi anni dell'ottocento.
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Durante il regno di Maria Teresa d'Austria, il Castello ebbe il suo massimo sviluppo; qui spiccano le decorazioni in stile rococò che ancora oggi possiamo ammirare. Durante gli eventi bellici Schonbrunn veniva in parte distrutto ma subito dopo, ripristinato. Entrando dalla cancellata in ferro battuto e lavorato, si ha subito l'idea di ciò che ci aspetta all'interno. Nel Castello vi sono 1441 stanze, di cui solo una quarantina visitabili. All'interno non è permesso scattare fotografie o filmare con le telecamere o telefoni cellulari.
Lo stile all'interno del primo piano è orientaleggiante, quella era l'ala dove viveva l'imperatrice Maria Teresa d'Austria, abbastanza spaziosa per far stare comodi i suoi 16 figli;
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Maria Teresa ebbe un ruolo molto importante in tutta l'Europa dell'epoca, era una donna di polso che riuscì a far piazzare le sue figliole, combinando matrimoni ed intrighi con i regnanti degli altri stati europei, sebbene a volte, contro la volontà delle stesse sue figlie; il suo sogno, già allora, era poter avere un'Europa Unita.  Nell'altra ala, dove l'arredamento è in stile Barocco e Rococò, vi sono gli appartamenti dell'Imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie Elisabetta. Le sale delle feste sono sfarzose, con pareti bianche ed affreschi in oro zecchino, mentre i drappi alle finestre sono in velluto damascato, rosso porpora, siamo nella Gran Galleria. Meno sfarzose, le stanze da letto e la stanza del biliardo di Francesco Giuseppe.
Il Castello di Schonbrunn è patrimonio dell'Unesco dal 1966. Non tutti i visitatori salgono a visitare il Castello, solo un milione e mezzo, ma cinque milioni di visitatori, vogliono visitare il giardino, molto suggestivo. 

giovedì 22 novembre 2018

Pasta fresca al basilico - Quadrucci e tagliatelle


Una collega raccontava di aver mangiato una pizza con l'impasto al sapore di basilico, così mi è venuta voglia di fare l'impasto per le tagliatelle verdi, al sapore di basilico. Non costa nulla e sono molto saporite e profumate. E' necessario acquistare un sacchetto di semola fine o granino e qualche uovo, uno per ogni etto di semola, una decina di foglie di basilico coltivato nel giardino di casa o sul terrazzo, un pizzico di sale e tanto olio di gomito. Mettere nel mix tre uova, per tre etti di semola, il sale e le foglie di basilico e frullare fino a sminuzzare queste ultime, aggiungere quindi al resto della semola disposta su un piatto capiente. Amalgamare gli ingredienti e preparare una palla che lascerete riposare in un canovaccio per mezz'ora. Nel frattempo preparate un buon ragù se preferite le tagliatelle, altrimenti per cena, un buon minestrone di verdure miste in cui cuocerete i quadrucci al basilico. La pasta si può iniziare a lavorare un pò sul tavolo, quando è morbida e non si attacca più alle mani, per poi passarla alla macchina per spaghetti, lasagne o tagliatelle, io ho una vecchia Imperia che mi ha regalato mia madre. Iniziamo a far passara la pasta con lo spessore più grosso, un paio di volte, fin quando la sfoglia fa le bollicine; stringiamo ora lo spessore e facciamo passare l'impasto che si sta allungando sempre di più perchè si è assotigliato. Se non riusciamo a prenderla tutta in mano, tagliamo la pasta in due e continuiamo fin quando arriviamo allo spessore più fine. Ora insemoliamo la sfoglia e passiamola nel settore superiore, pronti per sollevare le nostre tagliatelle. Passandole nella semola prima di tagliarle siamo sicuri che non si attacchino, ora le disponiamo su un grande foglio di carta forno. Tra un passaggio e l'altro, ci vorrà un'oretta, incluso il tempo di riposo della pasta. E' pronto il ragù? E l'acqua bollente? Versate quindi le tagliatelle dopo aver salato l'acqua ed  in tre minuti saranno pronte per essere scolate e condite, buon appettito!!  

mercoledì 7 novembre 2018

Viaggio in Austria - Palazzo Belvedere - 4


Nella Vienna barocca, ho visitato il Palazzo Belvedere, detto semplicemente il Belvedere che risale al primo ventennio del '700. E' uno dei Musei più importanti e più belli del mondo. Il Belvedere è  un palazzo grandissimo, sopratutto molto largo ed è curioso vedere le due facciate, quella anteriore e quella posteriore, identiche; una affaccia sul cortile esterno, l'altra sul giardino interno.
La prima parte, Belvedere inferiore, ospita un Museo con quadri del Medioevo, opere degli  artisti viennesi più famosi dell'epoca, la seconda, il Belvedere Superiore, è tutt'un'altra cosa; salendo sulla scalinata un panorama mozzafiato su Vienna si è aperto davanti ai miei occhi.

Si vede il giardino interno, fatto ad immagine della Reggia di Versailles, ripresa dalla nostra Reggia di Caserta, ossia, un giardino molto lungo, di forma rettangolare, al cui centro scorre un ruscello, dato dalla cascata iniziale;
L'Abbraccio
ai bordi di destra e sinistra, si sviluppano le due ali del giardino, con piante e pochi fiori, fontane e statue che rappresentano le divinità dei boschi e dell'acqua.
All'interno il Museo  ospita le opere di Gustav Klimt con le icone dello stile Liberty, Il Bacio e la Giuditta;  nel Belvedere superiore, ho potuto ammirare le più importanti opere dell'impressionismo francese, tra cui quelle di Cezanne, Degas, Van Gogh, Monet, Manet e Renoir.
Non potevo mancare di visitare  gli splendidi saloni di gala siti nel Belvedere superiore, nel cui interno capeggiano i capolavori dal Medioevo all'epoca attuale. Vedere dal vivo il Bacio di Gustav Klimt, mi ha messo un brivido lungo tutta la schiena, Whaooo, è bellissimo;
una tela quadrata di 180cm. per 180 cm. di passione!! La presa forte e decisa dell'uomo raffigurato solo di profilo, si contrappone al delicato abbandono della donna fra le sue braccia.
E' questo un bacio dato con un abbraccio sereno, ma nella storia del bacio, ve ne sono di più inquieti, come quello di Edward Munch, in cui due amanti si baciano in uno sfondo cupo che ritroviamo ogni volta che scartiamo un Bacio Perugina.
Gli abiti dei due amanti, lavorati in oro, ci riportano indietro alle icone dell'epoca bizantina. Gli abiti a tunica dei due soggetti, ricordano quelli indossati dalla compagna e musa ispiratrice  di Klimt, Emilie Floge, a disegni geometrici;  rettangolari per lui, circolari per lei. Con Klimt l'arte Nouveau prendeva piede a Vienna, in cui la natura in tutte le sue forme, era la più grande fonte ispiratrice per gli artisti nei primi anni del '900. Che dire della Giuditta sempre dipinta da Klimt?
A chi si sarà ispirato il pittore della bella Vienna? Si vociferano tanti nomi di altrettante muse sue ispiratrici  ma la più accreditata era Salomè, la danzatrice capricciosa che richiede ad Erode, come compenso per la sua danza, la testa del Battista su un piatto d'argento.
L'avvenente adolescente, fu ripresa a quel tempo anche da Oscar Wilde, in una delle sue più famose tragedie di fine ottocento, che all'epoca  stava risquotendo un'enorme successo. Affianco a Klimt, il suo pupillo Schiele con l'Abbraccio, un capolavoro che mette in luce il suo complesso rapporto con la sfera femminile! Nonostante Sciele sia morto a soli 27 anni, ci ha lasciato quasi tremila opere!
Continuando il giro nel Belvedere, ho visitato i bellessimi  saloni di gala del principe Eugenio tra cui la sala e la galleria dei Marmi, il Gabinetto Aureo e l'Orangerie, ma meritano di essere visitate anche le ricche scuderie del Belvedere inferiore.

La Giuditta
Il Bacio di Klimt