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venerdì 22 gennaio 2021

Viaggio in Olanda - Delft la città di Vermeer - 12

 

Delft è una città dei Paesi Bassi situata nella provincia dell'Olanda Meridionale. L'Olanda non è una sola, esiste l'Olanda Settentrionale e l'Olanda Meridionale che sono due Provincie dei Paesi Bassi. Occorre fare attenzione a specificare sempre a quale provincia dei Paesi Bassi si fa riferimento. Non funziona come in Italia in cui c'è l'Italia Settentrionale e l'Italia Meridionale, esse non son Provincie, ma solo zone geografiche; in Olanda sono vere e proprie Provincie. Delft si trova nella provincia dell'Olanda Meridionale e dista una cinquantina di chilometri da Amsterdam;  ne vale la pena vederla,  è chiamata la piccola Amsterdam, perchè è circondata di canali, ha tanti ponti e le classiche costruzioni pendenti in avanti, proprio come la sua sorella maggiore. Basta anche un solo giorno per vederla tutta. 

La torre della Chiesa Vecchia



Delft è la città d'arte che ha dato i natali a Jan Vermeer, autore del dipinto "La ragazza con l'orecchino di perla",  noto anche come "La ragazza col turbante". In questa città c'è il museo dedicato a Vermeer, però sembra che vi siano esposte solo le riproduzioni dei suoi dipinti e non gli originali. Le copie che si osservano, tracciano la storia e la tecnica del pittore che visse a Delft tra il 1632 ed il 1675. Durante la sua vita Vermeer dipinse appena 37 quadri e tutti hanno una straordinaria qualità artistica. Il Vermeer Centrum, questo è il nome del museo, ridona vita al grande maestro della luce olandese. Qui sono esposte le sue opere in grandezza reale, si può inoltre visitare il suo studio, dove prese vita "La ragazza con l'orecchino di perla" "La lattaia" e "Veduta di Delft".


Facendo un giro nella cittadina si nota, inquanto spicca in altezza, la Chiesa Vecchia, l'edificio più antico della città, dov'è stato sepolto il pittore. La torre della Chiesa è inclinata a causa del cedimento del terreno durante la costruzione. Passeggiando per Delft, a Kerkstraat 13,  si trova il laboratorio di ceramica "Candelaer" dove si può passare un pò di tempo a guardare gli artisti specializzati nella lavorazione della ceramica blu, rinomate in tutto il mondo.

Dal 1600 al 1800, questa "porcellana", era prerogativa delle famiglie più agiate; i produttori di delft chiamavano le loro ceramiche, impropriamente porcellane, essendo una versione più povera della vera porcellana cinese.

Le ceramiche di Delft non venivano prodotte con la tipica argilla di porcellana bensì con un'argilla che veniva rivestita da uno smalto a base di stagno coprente e lucido passato dopo la cottura. Grazie a questo prodotto i ceramisti ottennero un discreto successo con la presenza sul mercato di ben 33 fabbriche di ceramica, oggi ne è rimasta in piedi solo una, la Royal Delft, che vendono anche all'asta. 


sabato 9 gennaio 2021

Viaggio in Olanda . L'Aia - Il Museo Mauritshuis - 11

La ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer


La Mauritshuis fu fondata nel '700 dal principe Guglielmo V° e dal 1822, la collezione d'arte del secolo d'oro olandese ha sede in quell'edificio in stile classico sito nei pressi del Parlamento, all'Aia. Il palazzo fu commissionato dal nobiluomo Johan Maurits van Nassau - Siegen, da cui il nome del museo, come sua residenza privata. Il Museo include celebri dipinti dei pittori olandesi ed europei; tra i pezzi più famosi potrete trovare "Ragazza con l'orecchino di perla" meglio noto come "La ragazza col turbante" di Vermeer del 1655; "La lezione di anatomia del Dottor Tulp" del 1632 ed "Autoritratto" del 1669 di Rembrandt; "Il giovane Toro" di Potter del 1647 ed "Il cardellino" di Fabritius del 1654, quest'ultimo reso famoso dall'omonimo film. 
Ci si domanda ancora oggi se Vermeer conoscesse "La ragazza con l'orecchino di perla" oppure la ragazza  fosse frutto della sua fantasia. Molti critici si sono pronunciati in merito formulando diverse ipotesi, a volte contrastanti. Alcuni di essi hanno supposto si trattasse della stessa figlia del pittore ma all'epoca del dipinto avrebbe avuto solo 12 anni, quest'ipotesi fu scartata; un'altra teoria è quella secondo cui, vista la posizione della modella che segue con lo sguardo il pittore, voltandosi verso di lui e con le labbra leggermente socchiuse in segno di stupore, potrebbe indicare che i due si conoscessero;  l'elemento che fa pensare al ritratto idealizzato è il turbante di provenienza turca, era molto costoso e non veniva indossato abitualmentre dalle ragazze olandesi del seicento; la perla inoltre è un altro accessorio lussuoso. Il tutto fa pensare che l'opera sia stata commissionata da un cliente facoltoso; questa diatriba tra gli appassionati di Vermeer, rende il dipinto ancora più affascinante. 
Il cardellino di Fabritius


"Il Cardellino", un quadro del pittore olandese Carel Fabritius, allievo di Rembrandt, morto giovane nell'esplosione di una fabbrica di polvere da sparo di Delft nel 1654 e con lui bruciò una buona parte delle sue opere; se n'è salvata solo una "Il cardellino", un uccellino con la zampina legata ad una catenella , al tempo era comune tenere un uccellino in casa per far distrarre i bambini. 

Il giovane toro di Potter


Altro dipinto interessante al museo Mauritshuis è "Il giovane toro" di Paulus Potter; egli studiò pittura col padre Pieter e da giovane si trasferì ad Amsterdam dove fu invitato dal Dottor Tulp,  al cui figlio Nicolaes fece il ritratto,  a far parte della Gilda (gruppo) dei pittori. Potter fu un artista molto attivo per la sua breve vita che si concluse a soli 28 anni a causa della tubercolosi; infatti egli lasciò ben 130 dipinti in cui raffigura tanti animali che vivono immersi nella natura. 

Lezione di anatomia del Dottor Tulp


"Lezione di anatomia del Dottor Tulp",  si sa che lo dipinse Rembrandt perchè nel quadro, proprio sulla testa di uno dei sette aspiranti medici, si legge la scritta "Rembrandt f 1632", dove "f" sta per fecit, quindi Rembrandt lo fece nel 1632,  un quadro giovanile quindi,  che assicurò il successo all'autore. Ogni 5 o 10 anni la Gilda dei Chirurghi,
Autoritratto di Rembrandt


commissionava un ritratto della dissezione ad un artista e quella volta toccò a Rembrandt, appena 26 enne. Da qui si decide la sua carriera d'artista. Ogni personaggio raffigurato nel quadro pagò bei soldi a Rembrandt per essere immortalato. Si trattava di un'occasione molto particolare per tutti,  per Rembrandt in primis! Sul foglio che uno dei cinque studenti ha in mano, vi sono scritti sopra i nomi di tutti i partecipanti. 
Rembrandt in quest'opera da risalto alle diverse espressioni di stupore e di curiosità dei personaggi,  grazie all'intensità della luce diretta nei loro volti. Mentre Adrian, il condannato a morte è in penombra, questa tecnica si chiama "Umbra mortis" "Ombra della morte",  e sappiamo che Rembrandt era il più importante maestro dei chiaro scuri del seicento olandese!

mercoledì 6 gennaio 2021

Viaggio in Olanda - L'Aia ed il Palazzo della Pace - 10 -


Il Palazzo della Pace de L'Aia, detto Redeplaleis dagli olandesi,  traccia la storia della pace in Europa. Nel 1899 l'Aia ospitò la prima conferenza mondiale della pace ed il 28 agosto del 1913 la Regina Guglielmina inaugura finalmente il Palazzo.


Da quell'anno nel Redeplaleis si tennero conferenze internazionali della Pace allo scopo di regolamentare la corsa agli armamenti e per valutare e decidere le controversie mediante un arbitraggio. L'attività continua ancora oggi visto che il Palazzo ospita diversi apparati giudiziari quali la Corte Internazionale di Giustizia, la Corte permanente di arbitrato e l'Accademia di Diritto Internazionale dell'Aia e la Biblioteca Giuridica; non per niente l'edificio è definito "Sede del diritto Internazionale" dell'Aia. Ultimato il Palazzo, era magnifico quanto l'idea di Pace mondiale che voleva rappresentare.

L'edificio è stato realizzato con l'apporto di idee e la collaborazione dei Paesi di tutto il mondo. Il progetto inizialmente prevedeva la costruzione di due torri davanti e due più piccole dietro, però per rispettare il budget di spesa, l'architetto francese Louis Cordonnier ed il suo socio, Vander Steur, hanno dovuto ridimensionare il disegno.

Il Palazzo della Pace è quindi sorto con una torre grande ed una più piccola e la libreria è stata inglobata nell'edificio, altrimenti sarebbe stata separata; anche i giardini, le statue e le fontane, sono stati sacrificati per lo stesso motivo economico. 








martedì 5 gennaio 2021

Viaggio in Olanda - L'Aia - Il Binnenhof e la sala dei Cavalieri - 9 -


Il Binnenhof o Corte Interna è come un fiabesco castello che sorge al centro del complesso e risale al 1280. All'interno si trova la "sala dei Cavalieri", dove il Conte dava le feste e riceveva i suoi ospiti. Al tempo di Napoleone la sala dei Cavalieri fu trasformata in ospedale ed in scuderia.


Dopo il restauro del 1900 venne usata per i ricevimenti di importanza internazionale. La cerimonia più attesa è quella che si tiene ogni anno il 3° martedì di settembre, "Il giorno dei Principi" in cui si attende il discorso del trono che farà la Regina, enunciando il programma del Governo per l'anno successivo.

Nel gran giorno sono presenti i membri del Senato e della Camera dei deputati, i membri della famiglia Reale, i Ministri , i sottosegratari, il Consiglio di Stato ed il Corpo Diplomatico. La Cerimonia viene trasmessa in diretta TV. La sala dei Cavalieri è alta 26 metri ed ha la forma di una nave rovesciata in legno di quercia irlandese. Il tetto  è in stile medioevale. Sul podio sorge imponente il trono della Regina in cui spicca la lettera "B" di Beatrix, mentre sullo schienale vi è lo stemma dell'Olanda.


Il Binnenhof è il luogo dove venivano eseguite le condanne a morte. Dal Museo Mauritshuis è possibile passeggiare ed accedere al Binnenhof attraversando le sue corti. Oggi il Binnenhof è sede del Parlamento olandese. Precede l'ingresso al complesso, un giardino curatissimo. Può capitare di trovarsi all'interno del Parlamento durante una riunione in corso, basta stare seduti in silenzio ad ascoltare e notare la pacatezza degli interventi. 

lunedì 4 gennaio 2021

Viaggio in Olanda - 8 - Den Haag - la Plein ed il Binnenhof ( L'Aia )




Un tempo l'Aia, 550.000 abitanti,  era la capitale dell'Olanda, in questa città c'è tutto; il Governo ha la sua sede, è la residenza dei Reali d'Olanda, i D'Orange, discendenza francese. Questa città è chiamata Den Haag dagli olandesi; è una bella città, con i suoi parchi, i musei e le case storiche, i grattacieli. L'Aia è vista come una signora elegante che ha fascino senza però apparire superba. 
Le Plein -statua Guglielmo III D'Orange








L'Aia ha undici chilometri di coste ed essendo un antico territorio di caccia, è immersa in 400 ettari di foresta ed intorno alla cintola, ha 400 chilometri di piste ciclabili. A Den Haag hanno la loro sede ben 150 organizzazioni che si occupano di diritti, umani ed altri; ha sede anche l'Ufficio Europeo dei Brevetti e l'Agenzia Spaziale Europea.
Il Binnenhof





L'Aia è conosciuta come la capitale giudiziaria del mondo; qui infatti risiedono diversi tribunali internazionali; hanno sede inoltre diverse aziende multinazionali e tante ambasciate. Passeggiando in città, si arriva al Binnenhof, un grosso complesso medioevale dove vivevano i conti olandesi e che oggi è la sede del Parlamento olandese e degli uffici governativi; da non perdere la Sala dei Cavalieri, utilizzata per scopi cerimoniali ed in passato venne usata come scuderia da Napoleone. Il primo Ministro, Mark Rutte, risiede nella piccola torre del Binnenhof.

L'Aia non è tanto frequentata dal turista occasionale ma ogni giorno  è presa d'assalto dagli stranieri che lavorano e vivono in città. Il cuore pulsante de l'Aia è la Plein, ossia la Piazza, un luogo molto elegante in centro città; là si trova accanto al Binnenhof una serie di bar, trattorie e ristoranti che fanno da cornice a questa vasta area animata sopratutto in estate.



 

Al centro de la Plein spicca la statuta di Guglielmo III d'Orange, fondatore dell'Olanda. Nella stessa piazza, che è gigantesca, si trova il museo Mauritshuis e la Galleria Reale che contiene la raccolta d'arte del Governatore  Guglielmo V°.

Il museo è piccolo e raccolto, ma non per questo poco importante! Qui sono esposti i famosi dipinti di Johanner Vermeer, come "La ragazza con l'orecchino di perla", "Vista Delft", "Lezione di musica"  e "Lezione di Anatomia del Dottor Tulp" di Rembrandt.  





mercoledì 30 dicembre 2020

Viaggio in Olanda - Amsterdam - Il Rijksmuseum - 7 -


La ronda di notte 

Il Rijksmuseum si trova ad Amsterdam e contiene la più grande collezioone di dipinti del secolo d'Oro olandese ed una considerevole raccolta di dipinti ed opere asiatici. Il museo sorse nel 1800 a l'Aia ma otto anni più tardi fu trasferito ad Amsterdam per volere di Luigi Napoleone, nipote di Napoleone Bonaparte. E' la più importante esposizione al mondo di arte fiamminga. 
La ronda di notte


All'interno del museo si trova la più ampia biblioteca pubblica con testi che trattano la storia dell'arte nei Paesi Bassi. Il Rijks ospita inoltre la più grande collezione di opere fiamminghe risalenti all'età dell'oro (1584/1702). Da non perdere "La ronda di notte" di Rembrandt e "La lattaia"  di Vermeer. 
Rebecca ed Isacco di Rembrandt
(La sposa ebrea)




Dentro il museo vi passa anche una strada infatti è stato costruito ai margini del centro storico della città di Amsterdam, ragion per cui l'edificio è una porta storica della città; un tempo la strada era aperta alle automobili, oggi non più, vi possono transitare solo le biciclette. L'edificio del museo è stato costruito su ottomila pali sott'acqua che ancora oggi lo supportano. 
La lattaia di Vermeer


Il Rijksmuseum è stato inaugurato nel 1885 ma la collezione dei suoi oggetti iniziò ben cento anni prima ed oggi sono un milione di pezzi e soltanto ottomila sono esposti. Il museo è stato chiuso per dieci anni in seguito ad un'alluvione; all'inizio i lavori per risistemarlo dovevano durare solo un anno ma scavando il tunnel sotto la strada, si arrivò al canale le cui acque inondarono l'edificio ed in poco tempo il museo fu tutto allagato.  
Donna che legge la lettera - Vermeer


Il restauro andò quindi avanti per altri nove anni. Il dipinto più "gettonato" al Rijks è "La ronda di notte" di Rembrandt che originariamente era anche più grande di come lo vediamo oggi. Il quadro fu trasferito in un ambiente molto stretto e non ci stava tutto intero, così fu tagliato un pò a destra ed un pò a sinistra; del quadro originale mancano due uomini a sinistra. Rembrandt ha incluso nel quadro anche sé stesso e la moglie. Il quadro è il pezzo più celebre del museo in esso il pittore fiammingo raffigura la compagnia olandese degli archibugeri riunita per le vie di Amsterdam. 
Lettera d'amore di Vermeer


L'impareggiabile uso della luce che egli applicava seguendo una speciale tecnica appresa dal suo maestro fa di questo quadro il simbolo dell'età dell'oro olandese e fa di Rembrandt uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Egli ha dipinto inoltre ottanta autoritratti per immortalare la sua immagine ed essere così ricordato nel tempo; quell'immagine di sè è il riflesso della sua autostima e del suo narcisismo. Il pittore ha ritratto sè stesso a volte in borghese, a volte come artista a volte in abiti stravaganti ed a volte in quelli dell'Apostolo Paolo. Rembrandt aveva quello che oggi chiamiamo "Selfie Sindrome" ossia una malattia che l'associazione Psichiatrica americana ha riconisciuto come una dipendenza da autoritratto mediante cellulare o tablet classificandolo come un disturbo mentale grave a seconda delle volte che pubblichiamo il nostro volto sui social in attesa spasmodica dei "like" "Poso dunque Sono". 
Uomo con un occhio di Van Gogh a sinistra
Autoritratto di Van Gogh a destra


Rembrandt, Vermeer e Van Gogh sono sodo tre dei maggiori pittori delle opere esposte. Altro grande artista che appare nel Rijks è Jan Vermeer, anch'egli olandese; artista al pari di Rembrandt ed autore del celebre "La ragazza con l'orecchino di perla", conosciuto come la Monnalisa olandese"; le sue opere ritraggono scene di vita domestica quotidiana che riportano una viva luce come per esempio "La lattaia" in cui la donna è completamente assorta dal suo lavoro di tutti i giorni. I colori hanno una luce viva grazie ai giochi che con essa Vermeer, con grande maestria  riesce a fare. Anche Floris Van Dick compare al Rijks; egli è conosciuto per le sue nature morte in cui appaiono lucenti tovaglie di fiandra  damascate  che ricoprono tavole imbandite come "Natura morta con formaggio" nel quale appare una pila di formaggi varii insieme alle olive e frutta sistemata per bene nei cestini e con ceramiche e cristalli si uniscono in una bella composizione realistica.

Al centro del dipinto un calice di cristallo su cui si possono leggere incisi i  versi di una celebre poetessa olandese del 1600, Anna Visscher "La mia penna si è seccata, la mia mente si è trasformata in ruggine. Prendimi un pò d'acqua dall'Elicona, la casa delle Muse, in modo che l'inchiostro fluisca liberamente e possa scrivere nuovamente poesie". Altro quadro degno di nota è una natura morta di Hans Bollongier, dipinta nel 1639, periodo in cui l'Olanda attraversò una grande crisi finanziaria a causa di una speculazione sul prezzo dei bulbi di tulipano. Bellanger raffigurò la caducità di un mondo terreno spesso fondato sulla falsità. Il bouquet dipinto da Bollongier è composto da tulipani, rose, anemoni e garofani, tutti fiori che sbocciano in periodi diversi dell'anno che in realtà non possono mai stare tutti insieme in un vaso. Il quadro esprime pertanto la natura che si piega alle contraddizioni di un mondo fasullo. Sono tantissimi anche i dipinti italiani presenti sia del Bernini che del Caravaggio.
L'elefante scolpito dal Bernini con l'
obelisco sulla groppa che si
trova nella Chiesa di
Santa Maria sopra Minerva a Roma