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sabato 16 maggio 2026

Cagliari - Piazza del Carmine- perché l’avevamo mollata e perché ci stiamo tornando!

Se sei di Cagliari lo sai che piazza del Carmine non è più quella di una volta. Per anni è stata il salotto buono della città, poi pian piano si è spenta anch’essa. Adesso però qualcosa si muove, soprattutto da quando ha aperto la nuova pizzeria di Vincenzo Capuano. 
Ho messo insieme i motivi per cui la gente si era allontanata e quelli per cui ora sta ricominciando a passarci.
Dopo il Covid i negozi chiudevano uno dopo l’altro  ed ogni mese si abbassava una saracinesca. Con i negozi chiusi la piazza diventava vuota e se non c’è gente, non ti viene voglia di fermarti e poi che ci vai a fare proprio lì se c’è un deserto?


Aumenta solo la malinconia, col ricordo di una piazza colma di bambini festanti accompagnati dai nonni attenti.
Ma pian piano emergeva l’aria di abbandono  di 
quegli angoli sempre più bui e con poca manutenzione che nel tempo hanno attirato gli extracomunitari trasformando il salotto di Cagliari in un centro di spaccio che sfuggiva e sfugge al controllo dei preposti. Non è che fosse pericolosa per forza, ma l’impressione era quella di un posto lasciato a sé stesso.
La sera quella piazza non era più nostra, tra chi bivaccava e la mancanza di movimento normale, in tanti hanno iniziato a preferire altre zone della città per una passeggiata o un aperitivo, come il Poetto o Marina Piccola, ma li non vi sono negozi. Io stessa avevo paura di scendere dalla macchina!
Non si sapeva più come gestire tutta quella gente poco raccomandabile, sindaci e forze dell’Ordine cercavano di arginare quei loschi  movimenti, con scarsi risultati visto che rapine, furti, coltellate e risse avvenivano all’ordine del giorno. 
Una tv nazionale ha messo a fuoco ció che avveniva nella nostra piazza del Carmine, su cui si sono accentrati gli obiettivi dei preposti.
Finalmente in città si è sentito parlare sempre più intensamente dell’apertura imminente di una delle tante pizzerie di Vincenzo Capuano e quando apre un nome così grosso, la curiosità scatta. In tanti pensano sia strano puntare su una piazza come quella, ormai abbandonata al degrado urbano ma una pizzeria grande, 100 posti, gente che fa la fila… la piazza torna a muoversi anche solo per quello.
Si è riaccesa la luce, letteralmente!
Con il locale nuovo è cambiata anche l’estetica della piazza. Vetrine aperte, luci accese la sera, più gente in giro. E dove c’è gente, l’aria cambia.
Lavoro e movimento portano vita;
nuove assunzioni, camerieri, consegne, clienti. Una piazza frequentata da famiglie e turisti è una piazza dove certe dinamiche faticano a restare. È la storia vecchia del “dove c’è vita, il degrado si sposta”.
Arriva prepotente la voglia di riprenderci lo spazio. 
Tanti cagliaritani lo dicono: “Se porti bellezza e lavoro in posti difficili, la gente torna”. Non è magia, è che finalmente c’è un motivo per ripassare da quelle parti.
Insomma, l’avevamo mollata quando la piazza aveva smesso di parlare con noi. Ora ci stiamo tornando perché ha ricominciato a farlo.

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