Nel cuore antico del Giappone, c’è un luogo dove la spiritualità cammina fianco a fianco con la natura e la meraviglia: il Parco di Nara. Un’oasi verde dove gli imponenti templi convivono con i cervi, animali sacri e liberi di passeggiare tra i visitatori con naturalezza.
Durante la mia visita, ho scoperto un equilibrio raro: qui la storia millenaria si respira tra le foglie, nei lunghi viali ombreggiati e nel silenzio dei santuari. Il tempio Todai-ji, con il suo Daibutsu (il Grande Buddha), è uno dei simboli più potenti di spiritualità che abbia incontrato, ma sono stati i piccoli gesti a colpirmi di più: i cervi si fanno accarezzare, mangiano delicatamente dalle mani dei bambini, si avvicinano con curiosità cercando da mangiare tra le buste colorate. Hanno i loro piccoli sempre vicini, come a ricordarci che la dolcezza e la fiducia possono nascere anche tra specie diverse. Una lezione di convivenza che solo un posto così poteva regalarmi.
Passeggiare nel Parco di Nara è come entrare in una favola dove ogni elemento ha un significato profondo, e dove ci si sente piccoli ma in sintonia con tutto ciò che ci curconda.












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