La foresta di bambù in inve
Nel silenzio del nord-ovest di Kyoto, lontano dai luoghi più battuti, ho camminato a passo lento tra le alte canne di bambù di Sagatoriimotoadashinocho è un nome lungo da ricordare, ma che racchiude un angolo di bellezza autentica e senza tempo.
Nel silenzio del nord-ovest di Kyoto, lontano dai luoghi più battuti, ho camminato a passo lento tra le alte canne di bambù di Sagatoriimotoadashinocho è un nome lungo da ricordare, ma che racchiude un angolo di bellezza autentica e senza tempo.
Qui, nella bambuseta di Adashino, il verde non è solo un colore, è una sensazione: di leggerezza, di mistero, di spiritualità. La luce filtra tra i fusti sottili, disegnando riflessi che danzano sulla terra.
Non c’è rumore, solo il fruscio delle foglie e il battito calmo del cuore e proprio nel cuore di questo silenzio si trova il tempio Adashino Nenbutsu-ji, circondato da migliaia di piccole statue di pietra, ognuna delle quali racconta una preghiera, un ricordo, una vita. Mi sono fermata a osservarle in silenzio, grata di potermi immergere in un luogo tanto delicato.
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| In inverno la foresta di bamboo |
Non c’è rumore, solo il fruscio delle foglie e il battito calmo del cuore e proprio nel cuore di questo silenzio si trova il tempio Adashino Nenbutsu-ji, circondato da migliaia di piccole statue di pietra, ognuna delle quali racconta una preghiera, un ricordo, una vita. Mi sono fermata a osservarle in silenzio, grata di potermi immergere in un luogo tanto delicato.
È un posto che non grida, non cerca attenzione. E proprio per questo, resta impresso nel profondo.









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