In una calda mattina a Kyoto, il tempo sembrava fermarsi davanti al Kinkakuji, il celebre Padiglione d’Oro. Circondato da pini, aceri e uno specchio d’acqua perfetto, si erge questo tempio rivestito in foglia d’oro, che brilla sotto il sole come un sogno galleggiante.
Passeggiando nel giardino che lo circonda, ogni angolo sembra studiato per armonizzare con la natura e riflettere un senso di pace. Il lago, immobile, rimanda l’immagine del padiglione come se volesse tenerlo per sé. È uno di quei luoghi che ti entrano dentro, senza fare rumore.
Il Kinkakuji non è solo bellezza, è anche simbolo di impermanenza: l’attuale struttura è una ricostruzione del dopoguerra, dopo l’incendio che distrusse l’originale. Anche questo aspetto, in fondo, lo rende ancora più prezioso.
Camminare qui è come leggere una poesia in silenzio, lasciandosi guidare dalla luce dorata del tempio e dalla grazia del Giappone antico.








































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