Kyoto è la vecchia capitale del Giappone e lo è stata da 794 al 1868, è una città dai mille volti, ma ce n’è uno che mi ha toccato nel profondo: il cammino silenzioso tra i torii rossi di Fukakusainariommaecho. È un nome difficile da ricordare, ma impossibile da dimenticare.
Mi sono ritrovata immersa in un bosco di pace e spiritualità, dove ogni passo era un pensiero.
Quei portali rossi, allineati uno dopo l’altro, come a guidare il cammino, mi hanno avvolta in un’atmosfera quasi sospesa, fuori dal tempo.
Quei portali rossi, allineati uno dopo l’altro, come a guidare il cammino, mi hanno avvolta in un’atmosfera quasi sospesa, fuori dal tempo.
Ogni torii è una preghiera, un’offerta, un desiderio lasciato scorrere tra il mondo terreno e quello spirituale. Camminando in salita, tra l’ombra degli alberi e la luce che filtra, ho percepito il respiro antico del Giappone, quello che si affida agli spiriti della natura e crede nei passi lenti.
Lì ho rallentato, ascoltato il cuore e il silenzio.

















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