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martedì 16 luglio 2013

Viaggio in California - La Walk of Fame, i teatri e l'Osservatorio -Terza Parte.

Arrivo a fine giornata talmente stanca che mi sono addormentata in taxi. Qui le distanze da un luogo all'altro sono notevoli, la metropolitana non è capillare come quella di New York City, i bus, non sono così frequenti ed il taxi occorre tenerlo d'occhio perché non sono tantissimi e smettono presto di lavorare. Inoltre stasera con la mia nuova scheda telefonica, non riuscivo a chiamare i numeri di Los Angeles, grazie solo ad un signore messicano, che ha telefonato col suo cellulare, dopo mezz'ora e' arrivato il taxi all'Osservatorio Gtiffith. Stamane ho iniziato con una bella passeggiata alla Walk of Fame, dove tutti i personaggi più noti del cinema, hanno la loro mattonella a forma di stella che porta inciso il loro nome con le rispettive impronte. La gente che passeggia nella via, ha quasi timore di calpestare quelle mattonelle, le raggira e scatta le foto, in ginocchio o mentre bacia il nome di questo o quel beniamino. Ho provato a misurare il mio piede con quello di Liz Taylor,
se calzava 35 e' troppo! Aveva un piedino da Cenerentola! Di queste mattonelle vi è incastonata tutta la strada. Proseguendo si arriva al Teatro Cinese, che ha accolto molti attori famosi; e' un teatro antico a forma classica di pagoda cinese. Poco più su, proseguendo la Walk of Fame, vi è' il Dolby Theatre, dove ogni anno si assegna l'Oscar alla miglior pellicola cinematografica. Incuriosita, prenoto una visita guidata.
Una ragazza californiana, ci spiega, in americano, quasi texano, la storia del teatro, che prima si chiamava Kodak, oggi, a causa di un fallimento, si chiama Dolby; racconta aneddoti dei personaggi che hanno attraversato il "red carpet" ed anche la storia, dal primo Oscar ad oggi. Il teatro visto dal palcoscenico, fa un effetto tremarella, che mi farebbe scappare via dalla paura, se solo dovessi partecipare ad un serata come quella. Immaginavo tanta gente famosa, seduta di fronte a me, elegantissima ed ingioiellata, scollature vertiginose e profumate signore bionde, che ambiscono al ruolo di primadonna! Il giro dura si è no 20 minuti, ma è più il tempo che impiega a radunare le persone per farsi sentire. Foto all'interno non se ne possono scattare; qualche anno fa ci ha provato George Clooney, ed è stato redarguito di brutto! Il mio giro continua per l'Osservtorio Griffti, dal quale si ammira Los Angeles in tutta la sua bellezza a 365 gradi.
L'Osservatorio di lunedì e' chiuso, ma la veduta mozzafiato si poteva osservare dai cannocchiali disposti nell'area antistante l'Osservatorio stesso. Si poteva vedere la scritta Hollywood, posta sulla collina di Beverly Hills, a caratteri cubitali; poi tutt'intorno si vedeva una fitta nebbia, che avvolgeva i piani bassi dei palazzi di L.A. La serata volge al termine, vorrei rientrare, ma a piedi non posso farlo.
LOsservatorio dista circa venti minuti in macchina dalla Walk of Fame, e quaranta dall'albergo. Così cercò di chiamare un taxi, ma la scheda del cellulare non chiama i numeri di Los Angeles, solo quelli italiani ed i cellulari.
Chiedo aiuto ad un signore che mi dice di essere un militare messicano che è stato anche in Italia per missione. Lui mi chiama il taxi che arriva in venti minuti. Mi riporta nella Walk of Fame, faccio un'altra passeggiata, guardo altri negozi ed attendo di vedere un taxi per ritornare in albergo.
Sono sfinita e mi riposo, mangio della buona frutta e vado a dormire.

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