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mercoledì 7 settembre 2011

Il carattere dei Sardi.

          La fiducia di noi sardi,  va conquistata col tempo, non diamo mai tanta fiducia a chi non conosciamo, non rientra nella nostra mentalità. Siamo diffidenti verso gli estranei e sinceri e leali verso gli amici ed ancora, gli ospiti desiderati sono "sacri", per il sardo.
Detti pregi e difetti, sono tanto più accentuati, tanto più ci si avvicina all'entroterra, al cuore dell'isola. Nonostante la globalizzazione, è certo che fra cent'anni, un sardo terrà ancora dentro sé, una buona...........
porzione di diffidenza e di orgoglio. Guai ad urtare la suscettibilità di un sardo, e se ciò accadrà, per ricucire il rapporto, occorreranno tutti e cinque i sentimenti. Avere un amico od un collega sardo, è quanto di più bello e prezioso si   possa avere, egli metterà a nudo tutte le sue doti di coraggio e di lealtà;
 i sardi  sono inoltre persone   affidabili e molto generose con i loro amici, essi hanno  un animo genuino e tengono molto alla tradizione ma anche alla buona cucina. Essi sono poco inclini allo scherzo, ed essere permalosi e testardi, per noi vuol dire avere dignità quindi non ci prostriamo mai ai piedi di alcuno. Siamo fieri di essere noi stessi, sia come persone che come sardi. Noi conosciamo bene quali siano le nostre debolezze e le sappiamo accettare, ma non amiamo che gli estranei le facciano proprie e ce le rinfaccino. Il fatto che la nostra regione abbia una scarsa densità di
popolazione, dato che la malaria ha predominato per centinaia di anni, mietendo come sappiamo, tantissime vittime e lasciando ampi vuoti  generazionali, ha influito sul nostro carattere e sulla nostra psicologia. Una cosa che è sempre mancata ai sardi, è l'unità, infatti un antico proverbio recita: "Centu concas, centus berritas", ossia cento teste, cento capelli, e poi ancora "Pocos, lojos y mal unidos" pochi, pazzi e disuniti, come ci appellavano i nostri cugini aragonesi; in passato siamo stati spesso divisi ed antagonisti, ed ancora oggi è così, ascoltiamo in proposito, ciò che si dicono i cagliaritani ed i sassaresi. Le donne sarde, di solito sono oneste senza sfoderare la timidezza ipocrita, sopratutto quelle del centro Sardegna, meno smaliziate, delle signorine di città. Esse nascondono ancora il fascino della loro bellezza, dietro le lunghe gonne scure plissettate. E poi c'è la musica sarda, che meglio di ogni altra cosa, esprime l'animo del nostro popolo e forse è proprio nella musica che riusciamo ad individuare meglio il carattere dei sardi. Sia la lingua che la musica sarda, hanno esercitato da sempre un grande fascino sugli studiosi della nostra terra. Altissimo è inoltre, in Sardegna, il senso di giustizia, più che in ogni altro popolo, sia tra gli umili che tra gli studiosi e si noti il grande numero di giuristi sfornato dalla nostra Sardegna, di gran lunga più ampio rispetto alle altre regioni d'Italia. Recita un antico proverbio sardo:"Giustisia chi falta, giustisia di balla" , ossia, la giustizia che sbaglia, è una giustizia da palla da fucile. 

20 commenti:

  1. ho trovato solo cattiveria e presunzione. Le donne poi sono perfide. Nei ceti bassi c'è brava gente, siete corrotti e mafiosi

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    1. Brava, purtroppo hai ragione, vivo in quest'isola da dieci anni e concordo in pieno...gente diffidente, cattiva ,presuntuosa e maleducata. Quella sarda è una società tribale infida e maldisposta e la leggenda dell'ospitalità sarda deriva solo dalla vanità di apparire. Quando li si conosce li si evita come la peste. È Popolo di cialtroni...salvo i pochi degni..ma sono veramente pochi.

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    2. Hai ragione. Vivo in sardegna da dieci anni e ti assicuro che le dicerie sull'ospitalità sarda sono proprio dicerie nel senso che quelle rare ma proprio rare volte che fanno finta di essere ospitali lo fanno solo per vanità.presunzione e cattiveria a gogó e una maleducazione infinita. La perfidia ce l'hanno nel dna ma sempre da vigliacchi la esercitano quando si sentono al sicuro. Bel mare soprattutto se non ci fossero questi cialtroni.....fatti salvi I pochi buoni

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    3. I sardi sono persone molto chiuse.Ed io per esperienza devo dire che stare con un sardo è molto difficile perché non comunicano e sono persino aperte Bell imparare dalla vita. Di conseguenza sono persone ostinate.

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    4. Ma nasconditi italiota complessato, solo associare la Sardegna con le devianze criminali inventate dalla tua razza come la mafia fa profondamente ridere.

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  2. Mafiosi? Ma se la Sardegna e' una delle poche regioni che non e' mai stata toccata dalla mafia!

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  3. La Sardegna ha delle bellissime donne ,molto affidabili che svolgono il mestiere di mamma nel modo migliore,molto affezionate alla famiglia e specialmente ai figli.Da augurarsi di trovare una bella Sarda.Carlo

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  4. Bruttissima gente in verità. Bisogna abitare sull' isola per un bel po' per accorgersene. Andarci una volta all' anno per una vacanza è troppo poco per poter capire.

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  5. Vorrei sapere da chi provengono questi commenti intelligenti sui sardi...i soliti invidiosi, forse?!Si, sicuramente.

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  6. I Sardi sono fetenti e cattivi....quindi attenzione! La Sardegna è bellissima e si mangia molto bene.

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  7. luomo sardo picchia le donne pugni sul petto ecalci non le piaccionoperche troppo intelligenti

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  8. Ma stiamo scherzando? Non ho mai incontrato nessuno onesto e fedele quanto i miei amici sardi!! I commenti negativi qui sopra sono del tutto fuori luogo

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  9. ci sto vivendo da due mesi. prima venivo solo a trovare una persona, persona per il cui amore mi sono trasferita. sto soffrendo da morire, sono cattivi, maligni, falsi ed arrivisti. mi hanno fatto andare in esaurimento nervoso, sto soffrendo da morire.

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  10. Le ragazze sarde se tirano troppo ma troppo si sentono superiori e ti guardano male... i maschi sono simpatici.

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  11. Le ragazze sarde sono antipatici se la tirano troppo ma troppo e ti guardano male ha ancora una mentalità molto bassa.gli uomini invece sono simpatici.va be a la prima volta t fanno sentire speciale poi dopo diventano pure stronzi

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  12. Come ogni terra si può trovare di tutto.
    Per quello che mi riguarda ne ho un senso positivo.Ho incontrato delle belle persone.

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  13. se potete evitate le donne sarde, permalose ombrose e sparlettone le peggio che possano esistere....

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  14. Gente permalosa maleducata infida e tirchia. Soprattutto maldisposta verso I continentali. Difficile conviverci ma soprattutto è triste, ti deprimono con la loro doppiezza. Dovete viverci in sardegna non basta venirci in vacanza.

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  15. Tanti commenti di tipici tamarri italici morti di figa qua dentro, capisco che i sardi, antropologicamente agli antipodi dagli italioti urlanti, invadenti, gesticolanti, appiccicosi, senza tatto e senza concetto di riservatezza ed educazione risultino freddi, dato che rispecchiano standard comportamentali europei e non medioerientali o nordafricani come l'italiano medio.

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  16. Commento di una persona nata in Sardegna, ma con esperienza di vita nel resto dell'Italia e dell'Europa: non è corretto generalizzare, in quanto in Sardegna vivono più di un milione e mezzo di abitanti, con caratteristiche diverse. Tuttavia, il carattere dei sardi che si identificano nella "sardità" (concetto molto opinabile, così come tutte le pretese identitarie) e non la interpretano criticamente, soffrono di una forte mancanza di obiettività nei loro giudizi, incapacità di collaborare e lavorare per il bene comune e forte diffidenza nei confronti di innovazione e progresso. Tutto questo è facilmente comprensibile: la Sardegna è tuttora isolata, i giovani poco istruiti, i mezzi di trasporto deficitari. Tutto questo porta anche a confondere questa diversità (negativa) come superiorità, e allora ecco connotare con valore positivo la testardaggine, il presunto amore per la terra, l'attaccamento alle tradizioni. Per finire, in Sardegna si può notare una grande difficoltà di espressione, sia dei concetti che dei vissuti: l'italiano si è imposto come lingua coloniale, soppiantando o presentandosi come antagonista della lingua sarda (che peraltro non esiste come lingua unitaria), e crando così forti difficoltà espressive in un popolo che non riesce a riconoscere i suoi problemi perchè incapace di esprimerli.

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