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giovedì 15 gennaio 2026
Borsa in tessuto sardo
Tempo fa ho comprato tanti tipi di tessuto sardo, in diversi colori così per Natale ho deciso di fare qualche borsa dove infilare dentro i vari regali. Ho iniziato per tempo a tagliare le varie parti per poi assemblarle. Ho preparato i due manici larghi 14 cm. che ho piegato due volte nella stoffa, in modo da dare spessore agli stessi della lunghezza che va bene a voi, circa 50 cm.; poi ho ritagliato due rettangoli per il corpo della borsa di cm. 50X40; ho voluto foderare anche l’interno delle borse quindi ho dovuto scegliere una fantasia appropriata che riprendesse anche qualche colore della stoffa esterna in cotone leggero ed ho ritagliato altri due rettangoli di uguale misura dei precedenti. .
Ho unito i rettangoli a due a due, ho steso il lavoro sul tavolo mettendo i tessuti dritto contro dritto, dentro avrò lasciato i manici, in maniera che una volta rivoltato il tessuto, venissero fuori per il verso giusto, nel caso fate le prove prima di cucire, ed inizio a cucire tutto intorno tranne una fessura lunga 10 cm. che mi consentirà di svoltare il tessuto al dritto. Ora devo piegare la borsa a metà e cucirla sui lati. La vostra borsa è pronta ma sarebbe meglio fare le cuciture laterali anche esterne.
Io per tenere la borsa più ordinata, ho cucito all’interno un bottone a pressione trasparente. Questa borsa é piaciuta alle persone a cui l’ho regalata che la usano anche per uscire, ma io le ho confezionate per fare shopping e per andare al mare.
martedì 13 gennaio 2026
Il ritorno del grifone in Sardegna- Una storia di rinascita
Una splendida notizia per la nostra isola: il grifone, maestoso avvoltoio un tempo estinto in quasi tutta la Sardegna, sta finalmente tornando a volare libero nei nostri cieli!
Un tempo era diffuso soprattutto nella zona di Bosa, nel Montiferru e lungo la costa occidentale, ma negli anni ‘70 e ‘80 è quasi scomparso a causa dell’avvelenamento, della caccia e della diminuzione delle carcasse di animali, suo cibo naturale.
Grazie a progetti di ripopolamento, come "Life Under Griffon Wings", oggi possiamo rivedere queste magnifiche creature solcare l’aria sopra le falesie di Bosa, Porto Conte e i monti del Marghine. Un esempio di come la natura, se protetta, può riprendersi i suoi spazi!
Curiosità? Il grifone può arrivare a 2,8 metri di apertura alare e… non caccia: si nutre solo di animali morti che intercetta tramite l’olfatto e la sua vista acuta, contribuendo a mantenere pulito l’ecosistema. Ingurturiu è il suo nome in sardo.
Un piccolo miracolo sardo che ci ricorda quanto sia prezioso proteggere la biodiversità!
lunedì 12 gennaio 2026
Song Sung Blue /Film recensione
Questo film mi ha profondamente colpita. Song Sung Blue non è solo una storia d’amore, ma anche un viaggio nella memoria, tra musica, sogni e fragilità. Mi ha riportata indietro nel tempo, a quelle feste semplici, fatte in casa, tra amici sinceri e canzoni che parlavano al cuore.
La colonna sonora accompagna con dolcezza ogni emozione, rendendo ancora più vivi i ricordi. I personaggi, imperfetti ma veri, ci mostrano quanto sia importante restare fedeli a se stessi… e rialzarsi.
Mi ha ricordato che anche quando la vita ti mette davanti a qualcosa di trascendentale, come un incidente che ti cambia per sempre, non bisogna arrendersi.
Piano piano, accanto alle persone giuste, che ti vogliono bene, si può trovare la forza di ricominciare. Sempre.
Piano piano, accanto alle persone giuste, che ti vogliono bene, si può trovare la forza di ricominciare. Sempre.
Un film delicato, nostalgico e pieno di speranza. Da vedere con il cuore aperto.
domenica 11 gennaio 2026
Sirat - Film Recensione
Sirat, un film che mi ha colpito, ambientato nel deserto del Marocco, durante un rave psichedelico dal ritmo ipnotico, che sembra non finire mai.
Una storia intensa, dove il protagonista – un padre disperato – si mette in viaggio con il figlio e il cagnolino alla ricerca della figlia teenager scomparsa.
Il contrasto tra lui e l’ambiente che lo circonda è fortissimo: tatuaggi, droghe, musica martellante… e in mezzo a tutto questo, un ragazzetto assennato, fuori luogo ma lucido, che accompagna il padre nella sua missione.
Il contrasto tra lui e l’ambiente che lo circonda è fortissimo: tatuaggi, droghe, musica martellante… e in mezzo a tutto questo, un ragazzetto assennato, fuori luogo ma lucido, che accompagna il padre nella sua missione.
Un film che mescola dolore, amore genitoriale e perdita, in un contesto caotico e surreale. Sirat colpisce per la fotografia, il paesaggio, ma soprattutto per il suo messaggio.
domenica 4 gennaio 2026
Una di famiglia - recensione film
Una commedia horror familiare tra urla, situazioni surreali e una famiglia completamente fuori controllo!
Emma, la protagonista, è una madre che cerca di tenere in piedi la sua famiglia, tra un marito instabile, parenti sopra le righe e la piccola Sissi, sua figlia che assiste in silenzio a un’escalation di follia quotidiana e che necessita di una nuova tata.
I toni sono esasperati, ma tra le risate emerge una riflessione amara sul ruolo genitoriale e sulle dinamiche familiari malsane.
Divertente, esagerato, ma con spunti di verità che colpiscono nel profondo. Una commedia nera che si fa ricordare. Brandon Sklenar, il marito di Emma, bell’attore che ho conosciuto nella serie western 1923.
sabato 3 gennaio 2026
Tragica notizia di Capodanno
In questo Capodanno 2026 ci ha profondamente scosso la tragica notizia dell’incendio in Svizzera, che ha portato via la vita a tanti giovani pieni di sogni e speranze. Un evento così drammatico ci ricorda quanto sia importante non abbassare mai la guardia sulla sicurezza, soprattutto nei luoghi di svago che dovrebbero essere rifugi sicuri per chi vuole divertirsi e stare in compagnia.
Ai giovani voglio dire che la leggerezza e il desiderio di divertirsi non devono mai farvi dimenticare l’importanza di capire se un locale, una festa, un ambiente sia davvero sicuro. Imparare a riconoscere i segnali di pericolo, come uscite di emergenza bloccate, sovraffollamento, o comportamenti irresponsabili, non è solo un gesto di intelligenza, ma anche di rispetto verso voi stessi e chi vi sta vicino.
Purtroppo spesso vedo troppa superficialità e ingenuità, che a volte sfociano in leggerezza incosciente. Un momento di distrazione, un gesto sbagliato, può cambiare per sempre la vita vostra e delle vostre famiglie. Non è un’esagerazione: educazione, prudenza e consapevolezza sono valori da coltivare ogni giorno.
Alle famiglie, agli insegnanti, a chi ha responsabilità voglio dire, continuiamo a trasmettere questi valori, a parlare di sicurezza e rispetto, a far capire che divertirsi non significa mettere a rischio la propria vita. E alle istituzioni, l’invito a rafforzare l’educazione civica e la formazione sulla sicurezza, per aiutare i giovani a crescere consapevoli e preparati.
Che questo dolore possa diventare un monito: imparate a scegliere con attenzione, a non abbassare mai la guardia, a rispettare le regole. La vita è il bene più prezioso che abbiamo.
A tutte le vittime di questa tragedia va il mio pensiero più profondo, e alle loro famiglie il mio abbraccio solidale.
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