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lunedì 5 ottobre 2026

Film Digger - Recensione

Digger, un buco nell'acqua. Anzi, nel petrolio.
Sono andata a vedere Digger  convinta di vedere il grande ritorno di Iñárritu con Tom Cruise. Ne sono uscita chiedendomi perché non sono rimasta a casa a stirare.
Presuntuoso, caricaturale, interminabile. Iñárritu confonde l'esagerazione con il genio e ci propina 2 ore e mezza di primi piani deformati, dialoghi urlati e metafore sull'apocalisse spiegate come fossimo bambini di 5 anni.

Tom Cruise ci prova, per carità, ma il suo magnate delle trivelle che vuole salvare il mondo che lui stesso sta distruggendo non fa né ridere né pensare. Fa solo sbadigliare. Il cast stellare - John Goodman, Sandra Hüller, Jesse Plemons - è sprecato in macchiette sgradevoli.

La fotografia sarà anche da quadro, ma se il quadro è brutto, a che serve la cornice d'oro?
Un film che vuole provocare e far riflettere, ma l'unica riflessione che mi ha lasciato è: "quanto manca alla fine?"

domenica 4 ottobre 2026

Film Verity - Recensione

Verity, il nuovo film di Michael Showalter con Anne Hathaway e Dakota Johnson.
È un bel film per chi ha voglia di pensare; la Hathaway una furbacchiona! La nuova scrittrice per finire il libro di Verity ha bisogno di leggerli prima, si trasferisce a casa sua dove trova una chiavetta da cui scopre tutte le amare verità. Non è il solito thriller. Lowen (Dakota) viene chiamata a casa Crawford per completare i libri di Verity (Hathaway), autrice bestseller rimasta paralizzata dopo un incidente. Per entrare nel suo stile deve leggere tutto, vivere nella sua casa.

E lì trova una chiavetta con un'autobiografia non autorizzata. Da qui inizia il gioco. Le amare verità che trova sono davvero forti o sono l'ultima mossa di una scrittrice manipolatrice?

Hathaway è mostruosa nella sua bravura. Non fa quasi nulla, eppure è ovunque. Dakota è bravissima a farci sentire il disagio crescente.
Finale aperto che divide, ma proprio per questo ti resterà nella mente per giorni.

martedì 29 settembre 2026

Film The invite il piacere è tutto nostro - recensione

La coppia del piano di sotto, Joe e Angela, è logora, annoiata, costretta a sentire tutte le notti i rumori dei vicini di sopra... e quando finalmente accettano quell'invito a cena per curiosità, scoprono che non è solo una cena.
Il dettaglio delle tende aperte per vedersi dopo la doccia, è uno dei momenti chiave: si capisce che quel gioco di sguardi tra le due case non era affatto casuale e da lì la serata prende una piega strana.
Un film particolare e provocatorio. Due coppie a confronto: una annoiata e in crisi al piano di sotto, l'altra disinibita e rumorosa al piano di sopra che ama farsi sentire... e farsi guardare.

Quello che inizia come una semplice cena tra vicini diventa un gioco psicologico di seduzione, gelosia e verità scomode. Olivia Wilde gioca molto sui non detti, sugli sguardi dal balcone e su quel confine sottile tra curiosità e invasione.

Edward Norton nel ruolo di Hawk è inquietante al punto giusto, magnetico. Seth Rogen invece sorprende perché porta anche una vena malinconica.
Non è il film per tutti, alcune scene sono spinte e volutamente imbarazzanti, ma fa riflettere molto sulla noia di coppia e sul bisogno di sentirsi ancora desiderati.

lunedì 21 settembre 2026

Heart of the Beast


Film di sopravvivenza diretto da David Ayer (quello di Fury, The Beekeeper). Brad Pitt è James Belmont, veterano delle Forze Speciali che precipita con il suo idrovolante in Alaska. Unico compagno: Odin, il suo pastore tedesco ex-cane da combattimento che soffre di PTSD proprio come lui. Devono farsi 58 miglia a piedi tra neve, animali selvaggi e tempeste per tornare alla civiltà. 
È un film molto più intimo di quello che ti aspetti da Ayer.

Quasi tutto il film sono solo Pitt e Uber, il cane vero da 45kg che interpreta Odin. E Uber ruba davvero la scena. Le prime recensioni americane lo chiamano "la lettera d'amore più commovente sulla lealtà dei cani" e "uno dei film più emozionanti dell'anno". Pitt è bravissimo a fare poco - tiene tutto con lo sguardo e i gesti da militare, e il rapporto uomo-cane è credibilissimo. 
Ayer stesso ha detto che quando ha letto la sceneggiatura ha pianto a dirotto. E si sente. 
Cosa convince meno:
La storia è già vista, diciamolo. Un uomo e un cane nella natura selvaggia, molto Cast Away con Wilson. Se hai visto Dog di Channing Tatum o The Dog Stars, la struttura la conosci già. Non reinventa il genere, fa bene quello che promette. Se amate i cani piangerete di sicuro, come dicono tutti i critici. 

venerdì 18 settembre 2026

Meno divano più Sardegna alzatevi


Basta bimbi grandi mantenuti: o studi seriamente o lavori o servi la tua isola.
RECUPERIAMOLI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
Ricordo il servizio militare obbligatorio. Non era solo marce e divisa. Era una scuola di vita. Ti toglieva da casa, ti insegnava il rispetto, la puntualità, il vivere insieme. Non c'erano tanti bulli in giro, c'era più rigore.
Oggi cosa vedo? Tanti giovani senza speranza, che bivaccano tra un bar e l'altro, qualcuno che finisce persino nel giro dello spaccio perché non ha una prospettiva, un futuro, un obiettivo. Non per cattiveria, ma perché nessuno gli ha mai chiesto niente. Tanto ci sono mamma e papà che mantengono.
Io non voglio punirli. Voglio recuperarli.
La mia proposta è semplice:
Servizio civile obbligatorio, ma serio, super controllato, non alla "me ne frego".
Non per tutti, ma per chi dimostra di non voler studiare né lavorare. 
Controlliamo: sei all'università? Vediamo se dai gli esami o se scaldi solo il banco. Bocciato due volte senza motivo? Allora vieni a dare una mano al tuo Paese.
Sei mesi, un anno, lontano da casa. Non a Monserrato se abiti a Monserrato. A pulire i nostri boschi bruciati, le nostre spiagge, ad aiutare i nostri anziani soli nei paesi dell'interno, con la Protezione Civile.
Sveglia presto, regole, paga giusta legata alla presenza. Un attestato finale che ti serve per lavorare.
Facciamo la Sardegna apripista. Siamo gente forte, possiamo fare da esempio agli educandi. Insegniamo a questi ragazzi cosa vuol dire guadagnarsi la giornata.
E poi, sì, in estate, dopo il duro lavoro, una bella capatina in spiaggia a rilassarsi se la meriteranno davvero e finalmente impareranno a tenerla pulita, perché sanno quanta fatica costa pulirla.
Non è cattiveria. È voler bene ai nostri giovani.
Mentre noi in Italia discutiamo, la Francia da QUESTO SETTEMBRE ha già messo 3.000 giovani in divisa. Servizio nazionale volontario, 10 mesi, 800 euro al mese, a casa loro a difendere scuole, boschi, coste.
Alla fine diventano riservisti. Pronti se serve.
Non solo la Francia. Tutta l'Europa si sta muovendo. Germania, Danimarca, Polonia stanno richiamando i giovani perché hanno capito una cosa semplice: un Paese senza giovani preparati è un Paese debole.
E noi italiani? Stiamo a guardare?
La mia proposta rimane quella: meno divano, più Sardegna. Partiamo noi.
Se 3.000 francesi lo fanno per la Francia, perché i nostri ragazzi non possono farlo per la Sardegna? Per pulire, per aiutare, per imparare anche la disciplina militare?
L'Europa si sta svegliando, cerchiamo di stare al passo!


lunedì 14 settembre 2026

Mutiny - Inverti la rotta - Recensione

C'è una cosa che in Mutiny funziona più delle esplosioni e dei combattimenti nei corridoi stretti della nave: la lealtà di Cole Reed.
Jason Statham è Cole, ex poliziotto diventato guardia del corpo. Non è lì solo per lo stipendio. Crede davvero nel suo lavoro, nel proteggere il suo magnate. E' dedizione pura, quella vecchia scuola che non si vede più.
E poi il colpo basso: il suo capo viene ucciso e danno la colpa a lui. Incastrato per l'omicidio della persona che doveva proteggere. È il tradimento peggiore.
Lui si imbarca di nascosto su una nave cargo della compagnia per trovare i veri colpevoli e scopre a bordo un traffico di esseri umani gestito dal capitano e dai mercenari. 

Da lì parte la sua vendetta  o ricerca della verità. Si infiltra sulla nave cargo e quello che era un caso personale diventa qualcosa di molto più grosso.
Statham fa Statham, e ci piace per questo. Pochi sorrisi, sguardi duri e quando parte, mena come solo lui sa fare. La nave è la gabbia su misura per lui.
La trama si intuisce, ma se cercate lealtà, tradimento e giustizia fatta a pugni, è il film giusto.