Se si sta utilizzando Internet Explorer premere, in alternativa al pulsante, il seguente link Copertina

Cerca nel blog

venerdì 2 settembre 2016

Viaggio in Svezia - Il Museo VASA - Il Vascello affondato nel suo viaggio inaugurale - 7° parte.

Il Museo Vasa o semplicemente il Vasa, è il museo più  visitato della Scandinavia. La storia che avvolge quel galeone, però  è molto triste. Nell'agosto del 1628, tutto era pronto per il varo del vascello, il più costoso veliero da guerra che la Svezia abbia mai costruito.
Da  tre anni un vasto numero di artigiani era impegnato alla sua costruzione, un nuovo vascello reale della flotta svedese; carpentieri, segatori, fabbri, cordai, vetrai, cucitori di vele, pittori, costruttori di casse ed intagliatori. Era una vera e propria unità da guerra. sarebbe dovuto essere la più importante, costruita con  un migliaio di querce, 64 cannoni di grosso calibro, alberi alti più di 50 metri e centinaia di sculture dipinte.
Il Vasa era ormeggiato proprio sotto il Castello e si stava provvedendo al carico dei cannoni, dei proiettili e della zavorra necessari per testare il primo viaggio. Da una parte la nuova nave riempiva d'orgoglio i cittadini di Stoccolma, dall'altra però si annunciava un pericolo per i nemici del Paese. Era il 10 agosto del 1628, una domenica e tutto era pronto per affrontare il viaggio inaugurale, I cittadini non stavano nella pelle dall'emozione e dalla festa a cui tutti avrebbero partecipato.
Il tempo era buono e soffiava un vento leggero. A bordo un centinaio di uomini dell'equipaggio oltre a donne e bambini. il porto era pieno di gente che non aspettava altro che vedere la partenza della nave. Su ordine del capitano, i marinai si arrampicarono per distendere quattro delle dieci vele del vascello.
I cannoni spararono a salve e lentamente, il Vasa iniziò il suo primo viaggio! Una volta uscita dal golfo, la nave prese un pò più di vento e cominciò a piegarsi molto sotto vento per poi raddrizzarsi appena; dopo qualche decina di metri però si piegò completamente sul lato e l'acqua entrò velocemente attraverso i portelli dei cannoni. Il Vasa si inabisso completamente sotto gli occhi di tutti i presenti con  le sue vele e le bandiere. Arrivò una raffica di vento ed il Vasa si capovolse ed affondò dopo un viaggio di soli 1300 metri. In tanti si affrettarono ad andare sul luogo della sciagura dove però non c'era più nulla da fare. Di chi fossero le responsabilità di quella sventura, ancora oggi non si sa, al tempo si disse "Lo sa solo Iddio", così nell'istruttoria si coinvolsero Dio ed il Re Gustavo. Quest'ultimo oltre a volere un vascello col maggior numero di cannoni, voleva che fosse tutto pronto il più presto possibile per andare a combattere contro la Polonia. Nel seicento, le navi non rispondevano a precisi calcoli di stabilità, ma ogni nuovo progetto andava imbastito su quello di una nave già costruita in precedenza, ma non era il caso del Vasa, che era carico di artiglieria, e molto alto rispetto a tutta la stazza. Soltanto nel 1961 fu adottata una tecnica per il recupero del Vasa e si inizio a recuperare per primi i cannoni.
Grazie al sistema della campana subacquea in cui il sommozzatore, racchiuso nella bolla d'aria, poteva lavorare  al recupero dell'artiglieria pesante, fino a completo esaurimento dell'ossigeno; si  lavorava trenta metri sott'acqua, completamente al buio, dovendo fare i conti con l'acqua fredda a quella profondità. per recuperare la nave si studiarono diversi sistemi, uno fra tutti era quello di far congelare il Vasa, così il blocco ghiacciato sarebbe venuto a galla e trasportato in cantiere. No, così non andava bene, Furono allora passati, sotto lo scafo, dei grossi cavi e fissati  ai galleggianti pieni d'acqua;  una volta svuotati, avrebbero galleggiato e riportato su la nave. Iniziò una campagna pubblicitaria per poter salvare il vascello e numerose aziende contribuirono con donazioni, materiali e manodopera. Ad aprile del 1961 si iniziò a sollevare il Vasa alla presenza di radio, televisione e stampa. Dopo 333 anni trascorsi sott'acqua, il Vasa venne a galla  per offrirsi  agli occhi del mondo. Iniziarono i lavori del suo recupero e solo il 15 giugno 1992 è stato inaugurato il Museo Vasa che oggi ognuno di noi può andare a vedere al centro di Stoccolma.

                                                                                                        

Nessun commento:

Posta un commento