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giovedì 6 agosto 2015

Viaggio in Groenlandia - VI parte - Qasigiannguit ed i cani da slitta.


01/08/2015
Una bella passeggiata di 7 ore tra le valli e le calette di Qasanguit, passando su per la collina, tra i cani da slitta che ho sentito guaire dalla felicità perché stavo arrivando, ma ben presto mi sono accorta che insieme a me arrivava anche il ragazzo incaricato di dare loro il cibo.
Era sulla sua  jeep, nel cui cassone trasportava un grosso sacco di plastica surgelato; ha preso un'ascia dal cofano ed ha dato alcuni colpi fino a sfasciarlo in tanti pezzi. I cani da slitta mangiano l'halibut, una sorta di merluzzo molto grasso, buonissimo che qui fanno affumicato, più sano del salmone e  pescato in questi mari.
Il ragazzo lanciava i pezzi abbastanza grossi a tutti i cani, una trentina ed essi grazie alla catena lunga, riuscivano a prenderli. La mia passeggiata continua salendo verso le cime delle valli qua intorno. Naturalmente, dovendo camminare sulle rocce, ho indossato le mie scarpe da trekking, idrorepellenti, morbide e con l'ammortizzatore.
Il terreno che incontravo era molto soffice,  visto che sotto c'era il ghiaccio ammorbidito dal sole, in diversi punti, incontravo dei fiumiciattoli, che attraversavo salendo sulle rocce. Dovevo stare inoltre attenta, visto che sopra i rigagnoli cresce l'erba che li nasconde.  Una cosa molto importante da non sottovalutare, ė la presenza costante delle zanzare, da queste parti.
Occorre procurarsi la retina da indossare, sopratutto quando si fa trekking, la si trova nel supermercato, visto che gli altri prodotti non funzionano contro le zanzare della Groenlandia. Continuo la mia passeggiata, dopo aver attraversato una valle tutta verde di basse piante, ed arrivo ad una spiaggia fatta di ciottoli e di sabbia bianca.
Velocemente scendo ed arrivo alla battigia, di fronte a me un grosso pezzo di ghiaccio si ė staccato da un iceberg, ė altissimo, il primo desiderio ė quello di farmi il bagno, ma ahimè l'acqua non ha più di quattro gradi. Peccato! Scatto qualche foto e mentre risalgo, cerco con gli occhi la strada più semplice da seguire. La individuo e cammino velocemente fino a raggiungerla. Alla prossima sosta mi fermo e pranzo. La giornata ė spettacolare, sto iniziando ad ansimare, il vento fresco, mi fa sentire le guance bollenti. Continuo e tra due alte colline intravvedo il lago d'acqua dolce. Anche qui un panorama da immortalare con le fotografie. Sono già cinque ore che cammino. Arrivo al lago, mi metto comoda e pranzo con i miei due panini e la mela. La borraccia dell'acqua sempre piena, non deve mai mancare.
Ho notato che tra le siepi che scavalco, non vi sono nė lucertole, nė formiche, cos'altro dovrei temere? Le volpi della Groenlandia, si possono trovare, ma non attaccano l'uomo per prime. Lungo la strada, trovo una tomba che risale a 1000 anni fa, ma qui ė lasciato tutto al caso, non esiste un registro dei ritrovamenti in Groenlandia. Qui, ci vorrebbe Piero Angela! Mi rimetto in moto a stento, sono già passate sette ore da quando ho iniziato la mia passeggiata e sono ormai stanca. Prendo una strada diversa per tornare, passando per il porto. Vedo tante meduse spiaggiate ed alcune stelle di mare. Mi sento a casa, lassù intravvedo l'albergo, accelero che voglio riposarmi.

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