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venerdì 18 settembre 2026

Meno divano più Sardegna alzatevi


Basta bimbi grandi mantenuti: o studi seriamente o lavori o servi la tua isola.
RECUPERIAMOLI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.
Ricordo il servizio militare obbligatorio. Non era solo marce e divisa. Era una scuola di vita. Ti toglieva da casa, ti insegnava il rispetto, la puntualità, il vivere insieme. Non c'erano tanti bulli in giro, c'era più rigore.
Oggi cosa vedo? Tanti giovani senza speranza, che bivaccano tra un bar e l'altro, qualcuno che finisce persino nel giro dello spaccio perché non ha una prospettiva, un futuro, un obiettivo. Non per cattiveria, ma perché nessuno gli ha mai chiesto niente. Tanto ci sono mamma e papà che mantengono.
Io non voglio punirli. Voglio recuperarli.
La mia proposta è semplice:
Servizio civile obbligatorio, ma serio, super controllato, non alla "me ne frego".
Non per tutti, ma per chi dimostra di non voler studiare né lavorare. 
Controlliamo: sei all'università? Vediamo se dai gli esami o se scaldi solo il banco. Bocciato due volte senza motivo? Allora vieni a dare una mano al tuo Paese.
Sei mesi, un anno, lontano da casa. Non a Monserrato se abiti a Monserrato. A pulire i nostri boschi bruciati, le nostre spiagge, ad aiutare i nostri anziani soli nei paesi dell'interno, con la Protezione Civile.
Sveglia presto, regole, paga giusta legata alla presenza. Un attestato finale che ti serve per lavorare.
Facciamo la Sardegna apripista. Siamo gente forte, possiamo fare da esempio agli educandi. Insegniamo a questi ragazzi cosa vuol dire guadagnarsi la giornata.
E poi, sì, in estate, dopo il duro lavoro, una bella capatina in spiaggia a rilassarsi se la meriteranno davvero e finalmente impareranno a tenerla pulita, perché sanno quanta fatica costa pulirla.
Non è cattiveria. È voler bene ai nostri giovani.
Mentre noi in Italia discutiamo, la Francia da QUESTO SETTEMBRE ha già messo 3.000 giovani in divisa. Servizio nazionale volontario, 10 mesi, 800 euro al mese, a casa loro a difendere scuole, boschi, coste.
Alla fine diventano riservisti. Pronti se serve.
Non solo la Francia. Tutta l'Europa si sta muovendo. Germania, Danimarca, Polonia stanno richiamando i giovani perché hanno capito una cosa semplice: un Paese senza giovani preparati è un Paese debole.
E noi italiani? Stiamo a guardare?
La mia proposta rimane quella: meno divano, più Sardegna. Partiamo noi.
Se 3.000 francesi lo fanno per la Francia, perché i nostri ragazzi non possono farlo per la Sardegna? Per pulire, per aiutare, per imparare anche la disciplina militare?
L'Europa si sta svegliando, cerchiamo di stare al passo!


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