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venerdì 11 settembre 2026

Non è da dove vieni, ma come vivi!

Tante volte sento dire "delinquono di più" gli stranieri. E mi sono chiesta: è vero?
Allora sono andata a guardare, non le chiacchiere, ma i numeri dell'ISTAT e del Ministero.
Cosa ho scoperto? Che non è da dove vieni, è come vivi.
Chi è qui regolare, con un lavoro, una casa, i figli a scuola, ha praticamente lo stesso tasso di reati di noi italiani. Un po' più alto, sì, ma quasi uguale.
Chi invece vive senza niente, senza un permesso, senza lavoro, senza una casa, senza futuro, è quello che finisce molto più spesso nei guai. E fa sollevare tutte le statistiche.

In fondo lo sappiamo anche noi: sa povertà fa male a tutti. Ti toglie la calma, la dignità, le scelte.
Allora cosa si può fare per rimediare, davvero?
Non urlarsi addosso. Tre cose semplici:
1. Più lavoro regolare, meno irregolarità. Un contratto è il miglior antifurto che esista.
2. Più scuola e lingua italiana. Se ci capiamo, ci rispettiamo di più.


3. Più case e accoglienza vera, non parcheggi. Nessuno diventa onesto vivendo per strada.
Non è questione di essere buoni. È questione di essere intelligenti. Più regolarità = più sicurezza per tutti noi.
E voi che ne pensate?

giovedì 10 settembre 2026

MENTRE SOPPORTIAMO, NON CAMBIA LUI. CAMBIAMO NOI.

In questi giorni di violenza forte contro le donne, mi si stringe il cuore. Troppe donne sono cadute per mano di coloro che dicevano di amarle, dimostrando il contrario!
Un'altra ragazza di 34 anni. Lui non accettava un rifiuto.
Di urla nei palazzi ne ho sentite tante. Di donne di 55 anni urlate in casa propria, di mariti che non intervengono, di palazzi interi che fanno finta di non sentire.
E mi sono fatta una domanda: perché diamo sempre ragione a chi urla più forte? Perché ci abituiamo?
Oggi voglio dire una cosa alle donne più giovani, con le mie parole:
MENTRE SOPPORTIAMO, NON CAMBIA LUI. CAMBIAMO NOI.
Cambiamo noi che ci spegniamo.
Che iniziamo a credere che ce lo meritiamo.
Che pensiamo che sia normale avere paura in casa propria.

Non lo è.
L'amore non ti fa paura.
L'amore non ti dice "sei mia".
L'amore non diventa feroce quando gli dici "ti lascio".
Se diventa feroce, non è mai stato amore. Era possesso.
Se stai sopportando urla, offese, controlli, non aspettare che passi da solo. Non passa.
Parlane. Con una vicina, con un'amica, con tua sorella.
E se non puoi parlarne con nessuno, chiama il 1522. È gratuito, ci sono donne dall'altra parte che ti credono.
Nessuna di noi deve pagare con la vita il prezzo di un NO.

domenica 6 settembre 2026

L’assistente mortuaria - anatomia di un incubo

Mi aspettavo un film sul lavoro vero in sala mortuaria, invece è solo una notte di fantasmi e demoni in un obitorio. 90 minuti che potevano parlare di rispetto per i corpi e diventano l'ennesima storia di possessione. Peccato, l'idea era buona. 
Ma perché i film sono così vuoti di contenuti?

Secondo me sono tre cose messe insieme:
1. Nascono già come videogiochi o TikTok. Come quello che ho visto io,  prima è un videogioco dove devi solo sopravvivere una notte, poi ci appiccicano un film sopra. Non c'è una storia scritta per il cinema, c'è un'ambientazione che deve fare paura ogni 3 minuti.

2. I registi e gli sceneggiatori hanno paura di osare. Prima un film poteva dire qualcosa di scomodo, sporco, umano. Adesso devono piacere a tutti, in tutto il mondo, non offendere nessuno, passare la censura di 5 paesi diversi. Risultato: tolgono tutto quello che è succulento e resta il brodino.
3. Costano poco e li devono fare in fretta. Horror e thriller sono i più facili da fare con pochi soldi: un posto solo, luci basse, qualche trucco. Ma senza uno sceneggiatore bravo, resta vuoto.

martedì 1 settembre 2026

L’Ichnusaite - il minerale più raro al mondo è sardo e si trova a Sarroch


L'ICHNUSAITE - Il minerale più raro al mondo è sardo e sta a 15 km da Cagliari. Se volete regalare alla vostra amata un anello davvero raro, dimenticate i diamanti e regalatele un gioiello  con ichnusaite sarda. È proprio con queste parole ironiche che Robert Hazen, ricercatore della Carnegie Instituyionb for Science di Washington, ha annunciato la sua scoperta durante la presentazione dell’ultimo studio scientifico sui minerali più rari della terra. L’Ichnusaite rientra tra i circa 2500 minerali più rari al mondo, categoria rispetto alla quale i diamanti appaiono decisamente più diffusi; tuttavia non potrà mai essere incastonata in un gioiello a causa della sua estrema fragilità e delle quantità minime in cui si trova.
Non sta in Siberia, in Sudafrica o su Marte. Sta a Punta de Su Seinargiu, Sarroch. E tutta la riserva mondiale conosciuta entra in un ditale.
Nel 2013 un team di mineralogisti italiani trova qualcosa che non era mai stato visto in natura. La località è una piccola vena di molibdeno e bismuto a Su Seinargiu.
I suoi scopritori sono Paolo Orlandi (Univ. di Pisa), Cristian Biagioni, Luca Bindi (Univ. di Firenze) e Fabrizio Nestola (Univ. di Padova). Nel 2014 pubblicano tutto su American Mineralogist. 
Nel 2016 la Mineralogical Society of America lo incorona: è il n.1 tra i 2.550 minerali più rari mai censiti sulla Terra. Più raro e più "prezioso" del diamante, proprio per la quantità infinitesimale.
Il nome? Ichnusaite, da Ichnusa / Ichnussa, il nome che i Greci davano alla Sardegna perché la vedevano come l'impronta di un piede.
Insieme a lui, nello stesso buco, è nata sua sorella: la Nuragheite Th(MoO4)2·H2O — anche lei trovata solo lì. 

Perché solo in Sardegna?
Non è magia, è geologia. Per formarsi serve una combinazione quasi impossibile:
 •  molibdenite che si altera in ambiente basico e libera molibdeno
 •  xenotime-(Y) corrosa che libera torio
 •  fluidi idrotermali caldi, ricchi di elementi rari, che circolano in micro-cavità 
Solo a Su Seinargiu queste tre condizioni si sono incontrate nello stesso momento. Ad oggi, in nessun altro posto al mondo è mai stato ritrovato.
Come appare:
Dimenticate le gemme da anello. L'ichnusaite è:
 •  incolore, trasparente, tabulare
 •  fragilissimo, con sfaldatura perfetta
 •  lungo fino a 200 micron, un quinto di millimetro
 •  lucentezza perlacea-adamantina
 •  solubile in acqua, sensibile alla luce. Densità e proprietà ottiche non sono nemmeno misurabili per la quantità troppo piccola. 
A cosa serve? Si può usare?
Qui sfatiamo un mito: NO, non è un gioiello, non si indossa, non si vende.
È un minerale radioattivo naturale (contiene torio) e così delicato che si dissolve. Non si lavora come una pietra.
Il suo vero utilizzo è scientifico:
"porta nuova comprensione sulla cristallochimica dei molibdati attinidi, che possono formarsi durante l'alterazione del combustibile nucleare esaurito e influenzare il rilascio di radionuclidi in condizioni di stoccaggio" 
In pratica, studiando come la natura ha "imprigionato" il torio a Sarroch, capiamo come contenere meglio le scorie nucleari nei depositi.
Non si taglia, non si lucida. Si conserva in contenitori sigillati, al buio, in musei universitari e si studia solo con micro-diffrazione a raggi X.
La Sardegna ha mare, sole, nuraghi e l'impossibile: il minerale più raro del pianeta.

lunedì 31 agosto 2026

Film Couture - recensione


Film al femminile nella Fashion Week di Parigi. Maxine (Jolie) è una regista che scopre un tumore al seno e deve fermarsi. Ha una figlia che non si vede mai ma è sempre nei suoi pensieri. Prima di lasciare il set dà le ultime dritte per una scenografia con Ada, giovane sudanese indecisa tra Farmacia e moda.
Al contrario de "Il diavolo veste Prada", qui vince la moda di solidarietà tra donne e non l’invidia.
Messaggio bello, ritmo un po' lento e Jolie meno presente del previsto. Noi eravamo in 4 in sala, c'erano più farfalline che spettatori! 

lunedì 24 agosto 2026

La favola dell’Orecchione Sardo

C'era una volta, nelle montagne del Supramonte, un piccolo pipistrello con due orecchie giganti.
Si chiamava Orecchione e le sue orecchie erano così grandi che sentiva tutto: il vento tra le foglie, il fruscio di una falena, persino il respiro del bosco.
Orecchione era speciale, perché viveva solo in Sardegna. In tutto il mondo, solo lì. Non sapeva volare fino in America o in Africa. La sua casa era una grotta fresca e scura, vicino ai lecci nel Supramonte e vicino al lago Omodeo.

Di notte usciva e faceva il suo lavoro: mangiava le zanzare e le farfalline che facevano male agli alberi. Era come un piccolo spazzino del cielo, come una confezione di insetticida. Il bosco gli diceva grazie.
Poi arrivò l'estate più calda. Un giorno, Orecchione sentì con le sue grandi orecchie un rumore che non aveva mai sentito: scoppiettava. Era il fuoco.
Il bosco bruciava. La sua grotta diventava caldissima. Le sue amiche falene non c'erano più e lui non sapeva più come cibarsi.
Orecchione triste ed impaurito volò più lontano, ma non trovava più cibo, non trovava più fresco. E ogni anno erano sempre di meno, i suoi fratellini.
Un giorno incontrò una bambina. La bambina all'inizio ebbe un po' paura di quelle orecchie così grandi.
Ma Orecchione le disse: "Non avere paura. Io proteggo il tuo bosco. Se tu proteggi il bosco dal fuoco, proteggi anche me."
E la bambina capì che per salvare un piccolo pipistrello con le orecchie grandi, bisogna volere bene a tutta la Sardegna. 
L’Orecchione sardo, scoperto agli inizi del terzo millennio è un nuovo mammifero europeo, ed al tempo si riteneva che tutta la fauna fosse già nota e studiata da secoli. Il Plecotus sardus  l’unico mammifero endemico della Sardegna ed anche l’unico pipistrello endemico d’Italia. 

Immagini illustrative generate con IA, ispirata al Plecotus sardus - l'Orecchione Sardo