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giovedì 29 agosto 2013

Viaggio ad Oslo - Tours delle isole vicine e visita al Parco Vigeland.Quarta parte.

Panorama da Hovedoya
La mia amica Marita
I bidoni della spazzatura abbondano sulle isole!
Vigeland l'Obelisco
Panorama di Vigeland dalla scalinata
Gunther
Gressholmen
Vigeland - alcune statue
Il Quadrickopter
Oggi ho deciso di fare il tour delle isole vicine ad Oslo. Con un biglietto giornaliero, che vale anche per il tram ed il bus, l'equivalente di circa dieci euro, ho fatto un bel viaggetto sulle navette di linea. Abbiamo toccato le sei isole maggiori; Hovedoya, Gressholmen, Lindoya, Nakholmen, Blekoye e Langoyene; attraversare i boschi di queste isole per arrivare fino al mare, non ha prezzo; sentire il profumo della legna appena tagliata e dell'erba appena falciata vedere il mare, il verde e quel cielo così terso, ti da il senso della vacanza completa. Devo ammettere di essere stata anche fortunata a trovare giornate così belle. Ultimamente, controllavo spesso il meteo, prima di partire e pioveva parecchio. Il giro è stato molto rilassante e le isole, piuttosto piccole, erano piene di boschi fatti di un verde molto intenso e di un profumo inebriante. L'attività che gira attorno a loro, non è di poco conto. Le piccole case di legno, sono abitate solo d'estate, dai dipendenti delle aziende che offrono servizi turistici sulle isole. Le navi da e per le isole sono in continuo movimento e trasportano dai 70 ai 100 turisti alla volta. Una casetta di circa 14 metri quadri qui costa intorno ai 500.000 €. In uno di questi viaggi, ho incontrato una coppia di tedeschi, Gunther e Marita, quest'ultima  conosce discretamente l'inglese ed abbiamo fatto amicizia. Siamo stati insieme fino a tarda sera, abbiamo fatto colazione al pomeriggio e sempre insieme, abbiamo preso il tram n. 12 per il Parco Gustav Vigeland. Un grande Parco tutto verde, aiuole fiorite di rose e petunie e tante opere d'arte a cielo aperto,  sculture, per la precisione, con duecentododici statue di bronzo brunito e tante in pietra, che rappresentano corpi nudi, di uomini, donne e bambini, ripresi in tante posizioni. Uno spettacolo in mezzo al verde, che non ha eguali. Le statue si trovano tutte in fila, una affianco all'altra, distanziate di circa 5 metri tra loro. Non ti stanchi mai di osservarle! Sono bellissime. Proseguendo, per verdi viali e salendo lungo la scalinata, si arriva all'obelisco, dove centinaia di corpi di pietra, sono avvinghiati tra loro ed altre statue fanno da sfondo ad un panorama mozzafiato; all'imbrunire, le ombre si allungano e le statue, cambiano aspetto e diventano corpi avvolgenti. Durante la mia passeggiata serale nel Parco, ho conosciuto un ingegnere russo, che ha inventato il Quadricopter, un elicottero piccolissimo, con quattro eliche; lui ha inserito una telecamera all'interno del quadricopter e lo telecomanda da terra con un yoj stick, mandandolo in orbita per perlustrare i monumenti e ciò che avviene intorno. Da un video, posizionato all'interno di una valigetta da lavoro, l'inventore, può osservare tutto. L'ingegnere ha terminato il contratto di lavoro con un'impresa norvegese e si appresta a ritornare a Mosca. Mi hanno colpito i suoi commenti positivi verso la Norvegia ed i suoi abitanti, che ha avuto modo di conoscere in tutte le sue missioni estere. Mi ha suggerito alcuni siti particolari da visitare in città.

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